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Mensaje a Italia sobre Giovanni Ardizzone

27 OTTOBRE 1962 – 27 OTTOBRE 2018
PER NON DIMENTICARE GIOVANNI ARDIZZONE

Messaggio del Presidente dell’ICAP (Istituto Cubano di Amicizia tra i popoli) ed eroe della Repubblica di Cuba, Fernando González Llort, in occasione del 56° anniversario dell’uccisione del giovane Giovanni Ardizzone.

-Cari fratelli e amici di Cuba

Ogni 27 ottobre l’Istituto Cubano di Amicizia con i Popoli, insieme a tutto il popolo di Cuba, ricorda con profondo dolore la perdita del giovane italiano studente di medicina Giovanni Ardizzone, assassinato crudelmente mentre partecipava a una manifestazione pacifica a difesa della sovranità del popolo di Cuba.
Questa è stata una delle numerose manifestazioni che avvennero in diverse parti del mondo, di condanna alle aggressioni del Governo degli Stati Uniti contro la Rivoluzione nascente, che come sfida costruiva nuove realtà per una società più giusta, a sole 90 miglia dal grande impero.
Fin da ragazzino, Ardizzone si identificò pienamente con le lotte del movimento operaio e con il suo deciso agire come militante comunista, e questo lo trasformò in un esempio per il popolo italiano, di Cuba e del mondo, dato che rappresenta un simbolo di eroismo, coraggio e maturità politica.
Il nostro eroico esercito di camici bianchi, "i medici cubani", quelli che giorno dopo giorno nelle nostre istituzioni della salute lavorano con accuratezza per mantenere il benessere della nostra società e affrontano come nessuno gli effetti nocivi del criminale blocco, porta con sé anche l’esempio imperituro di Ardizzone. Questo esercito disposto ad aiutare altri popoli fratelli davanti a qualsiasi disastro naturale, questo esercito che oggi porta la speranza a milioni di persone a tutte le latitudini del mondo.
In questa giornata tanto solenne, inviamo da Cuba l’eterno ringraziamento della nostra Patria a questo giovane che è morto gridando "Cuba si, yankee no!", a lui e a questo storico movimento di solidarietà con Cuba in Italia e nel resto del mondo che ci aiuta a moltiplicare le realtà e i traguardi del nostro processo, sfidando tangibili pericoli e minacce.

A voi e ai tanti eroi anonimi che ogni giorni ci appoggiano e ci accompagnano nella costruzione del nostro socialismo, GRAZIE.

In questo ambito vi invitiamo a unire le nostre voci contro il Blocco economico, commerciale e finanziario che impone il governo nordamericano a Cuba, questa aggressione mantenuta per quasi sessant’anni, che rappresenta il maggior ostacolo per il nostro sviluppo economico e che per il suo marcato carattere extraterritoriale danneggia altri cittadini e nazioni del mondo.
Il prossimo 31 ottobre l’Assemblea Generale dell’ONU voterà il progetto di risoluzione proposto da Cuba, sulla necessità di mettere fine al Blocco; questa politica, unilaterale, obsoleta e genocida, che non ha paragone nella storia dell’umanità.

Allo stesso modo vi invitiamo a continuare a lavorare per rivitalizzare la piccola Brigata Giovanni Ardizzone, un bel progetto che visita tradizionalmente la provincia di Las Tunas e nel quale desideriamo che cresca in ogni edizione la partecipazione di giovani.

Termino ricordando una frase del Leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, pronunciata nelle onoranze funebri alle vittime dell’esplosione della nave "La Coubre" il 5 marzo 1960, uno dei tanti attentati terroristi patiti dal nostro popolo:

" Non solo sapremo resistere a qualsiasi aggressione, bensì sapremo vincere qualunque aggressione e di nuovo non avremo altra alternativa di quella con cui abbiamo iniziato la lotta rivoluzionaria, quella di o la libertà o la morte, solo che adesso libertà vuole dire Patria, e l’alternativa nostra sarebbe Patria o Morte"
"E questa è una nostra promessa, non a quelli che sono morti, perché morire per la patria è vivere, bensì ai compagni che porteremo sempre nel ricordo come qualcosa di nostro; e non nel ricordo nel cuore di un uomo, o di uomini, bensì nel ricordo unico che non si può cancellare mai: il ricordo nel cuore di un popolo "

Giovanni Ardizzone vive oggi più forte che mai nel cuore del popolo di Cuba!

Un forte abbraccio rivoluzionario.

Fernando González Llort