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COLLABORAZIONE MEDICA CUBANA: 55 ANNI PER LA SALUTE DEI POPOLI

22 maggio 2018 - Dal 21 maggio 1963, quando Cuba ha iniziato ufficialmente la collaborazione medica internazionale in Algeria, assommano a 407.000 i professionisti e i tecnici della salute, tra cui 183.338 medici, che hanno compiuto l'onorevole missione di salvare vite umane e di far aumentare gli indicatori di salute in 164 paesi.
In questi 55 anni è stata ancora una volta dimostrata la vocazione umanitaria della Rivoluzione cubana e di quell' "esercito di camici bianchi" che offre il suo contributo per il bene dell'umanità.
Un gran numero di questi lavoratori accumulano due, tre e più missioni, che ha portato a più di 595.400 missioni, secondo il principio di internazionalismo e solidarietà che caratterizza il nostro popolo, ha detto il dottor Roberto Morales Ojeda, vice presidente del Consiglio di Stato e capo del Ministero della Salute Pubblica (Minsap).
In ripetute occasioni, organismi e organizzazioni internazionali hanno sottolineato che Cuba è un modello per molte nazioni, perché oltre ad offrire la sua collaborazione internazionale, ha anche preparato quasi 29.000 medici, provenienti da circa un centinaio di territori, nella Scuola Latinoamericana di Medicina (ELAM).
Fondata dal Comandante in Capo Fidel Castro il 15 novembre 1999, la formazione presso l'ELAM ha permesso l'avanzamento e la copertura dell'assistenza sanitaria in America e in altre regioni.
Al Terzo Convegno Internazionale sulla Salute, che si è riunito lo scorso aprile a La Habana, il Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), ha elogiato la copertura universale che Cuba garantisce a tutta la sua popolazione.
"Questo è un modo per ridurre la disuguaglianza e la povertà e per proteggere le persone dai focolai di epidemie, alle quali siamo ancora vulnerabili", ha detto durante il grande evento, che ha riunito 2.000 partecipanti di oltre 80 nazioni.
I governi e i popoli che hanno beneficiato della collaborazione medica cubana, il cui principale promotore è stato il comandante in capo Fidel Castro, in diverse occasioni hanno espresso la loro gratitudine per questo aiuto disinteressato.
Attualmente, più di 55.000 collaboratori prestano aiuto in 60 paesi, grazie alle potenzialità del sistema sanitario cubano e al principio che la salute è un diritto del popolo.
Va notato che il Contingente Internazionale di Medici specializzati in situazioni di disastri e gravi epidemie Henry Reeve, creato da Fidel, ha dato maggiore prestigio alla collaborazione in questo campo.
Fondato il 19 settembre 2005, l’Henry Reeve è stato presente in più di una ventina di nazioni e ha fornito assistenza medica a più di 3,5 milioni di persone e salvato più di 80.000 vite.
Sebbene la data ufficiale di inizio della collaborazione medica cubana si consideri il 23 maggio 1963, con l’invio della prima brigata in Algeria, i cui 55 membri prestarono il loro servizio per 12 mesi, nel 1960 Cuba arrivò con un gruppo emergente in Cile, colpito da un intenso terremoto che lasciò migliaia di morti.
Da allora, l'isola ha contribuito in tutti i continenti con apporti concreti alla cooperazione al di fuori delle frontiere, sia in termini di assistenza che di insegnamento, e ha sviluppato le capacità nazionali attraverso la formazione delle risorse umane.
Un altro programma di grande impatto è il cosiddetto
Más Médicos para Brasil come parte della cooperazione sud-sud nel gigante sudamericano, che copre circa 36 milioni di abitanti in più di quattromila comuni in cui è presente, ha dichiarato la dott. Regla Angulo, direttore dell'Unità Centrale di Collaborazione Medica.
Ispirati dall'esempio pratico del comandante Ernesto Che Guevara, i collaboratori della Maggiore delle Antille, uomini e donne di scienza e di coscienza, continuano a elevare il nome della loro patria e quello di Fidel, che ha affermato che Cuba condivide ciò che ha e non ciò che è rimasto.

http://www.acn.cu/especiales/34004-colaboracion-medica-cubana-55-anos-por-la-salud-de-los-pueblos