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Díaz-Canel ha ricevuto Nicolás Maduro
Díaz-Canel e Maduro hanno ascoltato gli inni di #Cuba e #Venezuela e, dopo il saluto militare di rigore, hanno passato in rivista le truppe formate per l’occasione ed hanno stretto le mani e scambiato abbracci con i membri delle rispettive delegazioni, in un incontro fraterno che ha mostrato l’eccellente stato delle relazioni e della cooperazione bilaterali.

23 aprile 2018 - Miguel Díaz-Canel Bermúdez, Presidente dei Consigli di Stato e dei Ministri di Cuba, ha ricevuto nel Palazzo della Rivoluzione a La Habana il presidente venezuelano Nicolás Maduro Moros, che realizza una visita ufficiale nell’Isola.
Poco prima dell’incontro, il mandatario bolivariano e chavista ha posto una corona di fiori davanti al monumento all’Eroe Nazionale José Martí nella Piazza della Rivoluzione omonima e ha guardato La Habana dal punto panoramico del Memoriale, il più alto nella capitale.
Díaz-Canel e Maduro hanno ascoltato gli inni di Cuba e Venezuela e, dopo il saluto militare di rigore, hanno passato in rivista le truppe formate per l’occasione e hanno stretto le mani e scambiato abbracci con i membri delle rispettive delegazioni, in un incontro fraterno che ha mostrato l’eccellente stato delle relazioni e della cooperazione bilaterali.
Vestito con un "liquiliqui" blu oscuro – costume tradizionale venezuelano– il mandatario ha detto, in un incontro con la stampa, di essere venuto a Cuba a rinnovare speranze e guardare al futuro, soprattutto.
«Vogliamo guardare i prossimi dieci anni, cosa possiamo fare ancora, e cosa è necessario per i nostri popoli dell’America Latina e i Caraibi, per porre basi profonde e indistruttibili nell’unione politica, spirituale, morale e soprattutto economica», ha segnalato.
Poi ha sottolineato che l’integrazione economica, che è fondamenta della vera unità, dell’indipendenza e della liberazione del XXI secolo, che riposa su quello che costruiamo nell’economia, lo andiamo ad analizzare con Díaz-Canel e con il Generale dell’Esercito Raúl Castro.
Nel primo incontro pubblico dopo la sua elezione del 19 aprile per la IX Legislatura del Parlamento, Díaz-Canel Bermúdez ha parlato a porte chiuse con Maduro Moros.
Cilia Flores, prima combattente della nazione bolivariana, il Cancelliere Jorge Arreaza, e il ministro dell’Educazione, Elias Jaua, accompagnano il mandatario nella prima visita ufficiale ricevuta dal nuovo Presidente cubano.
Gli eccellenti vincoli tra le due nazioni erano stati approfonditi dai mandatari Hugo Chávez e dal leader della Rivoluzione, Fidel Castro Ruz, che iniziarono una storia di collaborazione che ha portato decine di migliaia di cubani a prestare assistenza medica solidale nella nazione bolivariana.
Chávez e Fidel fondarono nel 2004 l’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra América - Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP) che stabilì le basi giuridiche per una miglior integrazione e per contribuire allo sviluppo sociale, economico e culturale dei popoli.
L’ ALBA-TCP sorse come espressione di un’integrazione basata nella complementarità, la solidarietà e la cooperazione, precetti stimolati dai due grandi uomini dell’umanità: Fidel e Chávez; e come alternativa di fronte all’Area di Libero Commercio per le Americhe, proposta dagli Stati Uniti.
L’ALBA – TCP è un blocco d’unione politica formato all’inizio da Cuba e Venezuela. Poi in un decennio si sono uniti Antigua y Barbuda, Bolivia, Dominica, Ecuador, Nicaragua, Santa Lucía, San Vicente y las Granadinas, San Cristóbal y Nieves, e Granada.
da ACN/Granma Int. - GM.

http://it.granma.cu/cuba/2018-04-23/diaz-canel-ha-ricevuto-nicolas-maduro