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ENRICO E ROBERTO CI HANNO LASCIATO Ancora insieme nel triste destino. Roberto Foresti e Enrico Batà, non sono riusciti a vincere la prova contro l’implacabile e dolorosa malattia che li aveva colpiti. Due compagni di lavoro e di militanza comunista, fortemente legati da profonda amicizia e sostenitori della Rivoluzione cubana e della Resistenza italiana, ci hanno lasciato Roberto, il nostro Presidente il 28 aprile, Enrico il 16 giugno di quest’anno. Roberto che guidava la nostra Associazione dal Congresso di Viareggio; Enrico che viveva in Cuba, attivo aderente alla nostra organizzazione in Italia.. Roberto e Enrico sin da giovanissimi erano iscritti alla Federazione Giovanile Comunista. Aderirono poi al PCI militando, il primo nella sezione "Pietro Secchia" dell’Azienda Elettrica Municipale , il secondo segretario della sezione "Centro" di Milano. Due stimati lavoratori dell’AEM. Roberto militò anche nel Movimento studentesco, lui studente serale per divenire tecnico, negli anni del ’68 conquistò il diritto agli studenti-lavoratori, di ottenere un periodo di vacanza per prepararsi agli esami pagato dai datori di lavoro e il diritto di accesso con diploma all’Università, senza discriminanze rispetto agli studenti dei diurni. I tempi cambiavano, Foresti dall’AEM venne eletto segretario del sindacato dei lavoratori dell’energia di Milano della CGIL; l’operaio Batà eletto delegato del sindacato nella stessa Azienda. Nelle file del PCI si batterono contro il cambiamento del nome e lo scioglimento del partito. Passarono poi, all’atto della scissione, nelle file di Rifondazione comunista. Correva l’anno 1993, quando Enrico venne nella nostra Associazione in un momento cruciale per Cuba negli anni del "periodo speciale", quando la Rivoluzione aveva bisogno di tutto, Enrico si pose a completa disposizione dell’Associazione nell’azione di solidarietà. Sistemava le medicine che venivano raccolte, procurava le attrezzature per il lavoro e vestiari per la protezione dei lavoratori, raccoglieva penne biro, matite, quaderni, bende, pannolini, ecc. organizzava i container da inviare a Cuba con tutto ciò che potevamo raccogliere e donare. Un grande aiuto in questa solidarietà ci veniva anche da Roberto, che con la sua autorità di dirigente sindacale, mobilitava i lavoratori per sostenere questo immane sforzo di sostenere Cuba. In campo politico vissero un’altra scissione: Roberto restò in Rifondazione, Enrico passò nelle file del partito di Cossutta, ma sempre comunisti restarono. A Cuba i lavoratori dell’energia non dimenticano l’aiuto ricevuto dall’Italia, grazie a quanto questi due compagni avevano fatto. Erano due compagni intelligenti, preparati, con valori ideali di solidarietà con i popoli che sovrastano gli ostacoli della vita quotidiana, a volte meschina e a volte difficile da interpretare. Con questo spirito i due compagni scomparsi ci hanno insegnato ad amare la Rivoluzione cubana che, per loro e per noi, resta un esempio unico nel mondo di oggi. Intelligenza, modestia, sacrificio, valori ideali, sono le qualità che hanno dimostrato di avere ed insegnare a noi che continuiamo le loro battaglie. Non sono le vacue parole, sono i fatti della storia vissuta dai popoli che fanno avanzare il mondo. E’ la battaglia permanente contro le forze dell’imperialismo e le sue trame aggressive e terroristiche, che pongono in forse quotidianamente la vita di milioni di donne, uomini, bambini, con la guerra, lo sfruttamento e negando i diritti basilari di ogni essere umano. Roberto e Enrico ci lasciano la preziosa indicazione che per vincere le battaglie bisogna essere uniti nell’Associazione, essere presenti e incisivi nella nostra azione per fare conoscere, senza tentennare la realtà della Rivoluzione cubana e le nefandezze dell’imperialismo. Per Roberto ed Enrico, che tanto ci hanno dato, inchiniamo le nostre bandiere per l’estremo saluto. Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba Il Presidente: Arnaldo Cambiaghi |