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altre informazioni sugli aiuti cubani ad Haiti

Medici di Cuba ad Haiti: la solidarietà taciuta

vedere il video: http://www.cubainformacion.tv/index.php?option=com_content&task=view&id=13417&itemid=86

venerdì, 22 gennaio 2010
José Manzaneda. Coordinatore di Cubainformación.- I circa 400 cooperanti della brigata medica cubana ad Haiti hanno costituito la più importante assistenza sanitaria al popolo haitiano durante le prime 72 ore dopo il recente terremoto. Questa informazione è stata censurata dai grandi mezzi di comunicazione internazionali.

Il fatto è che l'aiuto di Cuba al popolo di Haiti non è arrivato con il terremoto. Cuba sviluppa ad Haiti dal 1998 un Piano Integrale di Salute (1), attraverso il quale sono passati più di 6.000 cooperanti cubani della salute. Poche ore dopo la catastrofe, lo stesso giorno 13 gennaio, si aggregavano alla brigata cubana 60 specialisti in catastrofi, componenti del Contingente "Henry Reeve" che volavano da Cuba con medicine, siero, plasma e alimenti (2). I medici cubani hanno adibito la loro abitazione a ospedale da campo, accudendo migliaia di persone al giorno e realizzando centinaia di operazioni chirurgiche in 5 punti assistenziali di Port-au-Prince. Inoltre, circa 400 giovani di Haiti formati come medici a Cuba si univano come rinforzo alla brigata cubana (3).
I grandi media hanno taciuto tutto questo. Il giornale El País, il 15 gennaio, pubblicava una grafica informativa sull' "Aiuto finanziario e squadre di assistenza", nella quale Cuba nemmeno compariva tra i 23 stati che hanno apportato collaborazione (4). La catena statunitense Fox News arrivava ad affermare che Cuba è tra i pochi paesi vicini dei Caraibi che non sono accorsi a prestare aiuto.
Voci critiche degli stessi USA hanno denunciato questo modo di trattare l’informazione, benché sempre in spazi di diffusione molto limitati.
Sarah Stevens, direttrice del Center for Democracy in the Americas (5), diceva nel blog The Huffington Post: se Cuba è disposta a cooperare con gli USA nell'aria (lasciando libero il suo spazio aereo), non dovremmo cooperare con essa in iniziative terrestri che riguardano entrambe le nazioni e gli interessi congiunti di aiutare il popolo haitiano? (6)
Laurence Korb, ex sottosegretario della Difesa e ora legato al Center for American Progress (7), chiedeva al governo di Obama "di approfittare dell'esperienza di un vicino come Cuba" che "ha alcuni dei migliori corpi medici del mondo", e dai quali "abbiamo molto da imparare" (8).
Gary Maybarduk, ex funzionario del Dipartimento di Stato, ha proposto di consegnare alle brigate mediche cubane equipaggiamenti medici duraturi con l'uso di elicotteri militari degli USA, affinché possano muoversi in località poco accessibili di Haiti (9).
E Steve Clemons, della New America Foundation (10) ed editore del blog politico The Washington Note (11), affermava che la collaborazione medica tra Cuba e USA ad Haiti potrebbe generare la fiducia necessaria per rompere perfino le stagnazioni che ci sono state nelle relazioni tra USA e Cuba per decenni (12).
Ma l'informazione sul terremoto di Haiti, proveniente da grandi agenzie di stampa e da corporazioni mediatiche ubicate nelle grandi potenze, somiglia più ad una campagna di propaganda sui donativi dei paesi e dei cittadini più ricchi del mondo. Sebbene la vulnerabilità davanti alla catastrofe per causa della miseria sia ripetuta molte volte dai grandi media, nessuno è voluto entrare ad analizzare il ruolo delle economie dell'Europa o degli USA nell'impoverimento di Haiti. Il dramma di questo paese sta dimostrando, una volta di più, la vera natura dei grandi mezzi di comunicazione: essere il camerino dell’immagine dei potenti del mondo, convertiti in donatori salvatori del paese haitiano quando sono stati e sono, senza palliativi, i suoi veri killer.


(1) http://www.cubacoop.com
(2) http://www.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&task=view&id=153705&Itemid=1
(3) http://www.ain.cu/2010/enero/19cv-cuba-haiti-terremoto.htm
(4) http://www.pascualserrano.net/noticias/el-pais-oculta-344-sanitarios-cubanos-en-haiti
(5) http://democracyinamericas.org
(6) http://www.huffingtonpost.com/sarah-stephens/to-increase-help-for-hait_b_425224.html
(7) http://www.americanprogress.org/
(8) http://www.csmonitor.com/USA/Military/2010/0114/Marines-to-aid-Haitian-earthquake-relief.-But-who-s-in-command
(9) http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2010/01/14/AR2010011404417_2.html
(10) http://www.newamerica.net/
(11) http://www.thewashingtonnote.com/
(12) http://www.thewashingtonnote.com/archives/2010/01/american_diplom/

Quadro informativo 1. Dati della cooperazione di Cuba con Haiti dal 1998:
Dal dicembre 1998, Cuba offre cooperazione medica al popolo haitiano attraverso il Programma Integrale di Salute.
Finora hanno lavorato in questo settore ad Haiti 6.094 collaboratori che hanno realizzato più di 14 milioni di visite mediche, più di 225.000 operazioni chirurgiche, assistito più di 100 mille parti, e salvato più di 230.000 vite umane.
Nel 2004, dopo il passaggio della tormenta tropicale Jeanne sulla città di Gonaives, Cuba offrì il suo aiuto con una brigata di 64 medici e 12 tonnellate di medicine.
5 Centri di Diagnosi Integrale, costruiti da Cuba e Venezuela, prestavano servizi al popolo haitiano prima del terremoto.
Dal 2004 si realizza la Operación Milagro ad Haiti. Fino al 31 dicembre 2009 erano state operati un totale di 47.273 haitiani.
Attualmente studiano a Cuba un totale di 660 giovani haitiani, di essi 541 si stanno formando come medici.
A Cuba si sono formati 917 professionisti, dei quali 570 come medici.
Cuba coopera con Haiti in settori come l’agricoltura, l’energia, la pesca, le comunicazioni, oltre che nella salute e nell’educazione.
Come risultato de la cooperazione di Cuba nella sfera dell’educazione, sono state alfabetizzate 160.030 haitiani.

Quadro 2. Dati delle azioni del Contingente Internazionale di Medici Cubani Specializzati in Situazioni di Disastri e Gravi Epidemie, Brigata "Henry Reeve", precedenti la collaborazione in Haiti
Dalla sua costituzione la Brigata Henry Reeve ha compiuto missioni in 7 paesi, con la presenza di 4.156 collaboratori, dei quali, 2.840 sono medici.
Guatemala (Uragano Stan): 8 ottobre 2005, 687 collaboratori, di essi 600 erano medici.
Pakistan (Terremoto): 14 ottobre 2005, 2.564 collaboratori, di essi 1.463 erano medici.
Bolivia (inondazioni): 3 febbraio 2006 -22 maggio, 602 collaboratori, di essi 601 erano medici.
Indonesia (Terremoto): 16 maggio 2006, 135 collaboratori, di essi 78 erano medici.
Perù (Terremoto): 15 agosto 2007-25 marzo 2008, 79 collaboratori, di essi 41 erano medici.
Messico (inondazioni): 6 novembre 2007 - 26 dicembre, 54 collaboratori, di essi 39 erano medici.
Cina (terremoto): 23 maggio 2008-9 giugno, 35 collaboratori, di essi 18 erano medici.

Sono state salvate 4.619 persone.
Sono stati assistiti con visite mediche 3.083.158 pazienti.

Si è intervenuti chirurgicamente su 18.898 pazienti.
Sono stati installati 36 ospedali da campo completamente equipaggiati, che sono stati donati da Cuba (32 al Pakistan, 2 all’Indonesia e 2 al Perù).
Sono stati aiutati con protesi di arti a Cuba 30 pazienti colpiti dal terremoto del Pakistan.