Cuba registra nel 2008 un tasso di mortalità infantile del 4.7 per mille
Nove delle nostre province sono sotto il 5 per mille che, insieme ad altri
indicatori, permette di dire che il nostro paese continua a essere una potenza
medica mondiale
di Luis Hernández Serrano
digital@jrebelde.cip.cu
30 dicembre 2008 00:42:12 GMT
A questo lunedì [29 dicembre 2008] Cuba ha un tasso di mortalità
infantile di 4.7 per ogni mille bambini minori di un anno nati vivi, e nove
delle nostre province sono sotto il 5 e questo, insieme ad altri indicatori, ci
permette di dire che il nostro paese continua a essere una potenza medica
mondiale.
Questa riflessione è stata fatta dal dottor Joaquín García Salabarría,
Viceministro della Salute Pubblica, in dichiarazioni ai giornalisti cubani ed
esteri nel Centro di Stampa Internazionale del MINREX, a Ciudad de La Habana.
Il dottor Salabarría ha detto che, nonostante il ferreo blocco economico e
finanziario degli Stati Uniti, Cuba continua a essere una potenza medica
mondiale per sette ragioni o argomenti fondamentali. La prima, in quanto ha
indicatori uguali e superiori ai paesi ricchi, con una forte tendenza
all'omogeneità sociale; la seconda, per l'esistenza di un sistema nazionale
della salute che copre tutti, gratuito, accessibile a tutti, socialista,
regionalizzato e integrale e con una concezione internazionalista.
La terza ragione è il capitale umano creato da questo sistema di salute; la
quarta, la formazione massiccia di risorse umane per Cuba e per il mondo. La
quinta è l'applicazione e lo sviluppo delle tecnologie più avanzate del mondo;
la sesta, lo sviluppo e la produzione di vaccini, reagenti, medicinali,
apparecchiature mediche e prodotti biotecnologici; la settima ragione, la
capacità del paese di offrire servizi di salute ad altre nazioni del pianeta.
Riferendosi a impianti della coclea dell’orecchio come uno dei nostri risultati,
ha citato il caso di una bambina di undici mesi che ha avuto questo intervento,
l'essere umano di minor età oggetto di questa risorsa della medicina in tutta
l'America Latina.
Ha comunicato che dal 2002 a oggi sono stati eseguiti 4.190 trapianti renali,
epatici, cardiaci, di pancreas-rene, di cellule ematopoietiche, di polmone e di
cornea.
"I nostri medici all’estero – ha elencato - hanno fatto fino a oggi oltre 414
milioni di visite; hanno fatto oltre 24 milioni di visite fuori sede; hanno
salvato 2.129.874 vite; hanno eseguito oltre 2.5 milioni di operazioni".
"Solo nell'ambito oftalmico sono intervenuti chirurgicamente su 1.389.234
pazienti di 32 nazioni, in 59 centri della specialità", ha precisato.
Ha detto che l'industria farmaceutica cubana, a differenza di quella del resto
delle nazioni del mondo, produce oltre l’80 % dei medicinali di cui il paese ha
bisogno e consuma.
"Tra gli obiettivi che abbiamo per i prossimi anni c’è quello di continuare il
miglioramento della salute pubblica e di fissare l'aspettativa di vita di tutta
la popolazione – nei due sessi - fino agli 80 anni", ha dichiarato.
Ha detto che si stanno preparano le condizioni minime necessarie per iniziare
un'indagine attiva sulla salute della popolazione, nucleo per nucleo di ogni
famiglia, per la quale il policlinico dell'area di residenza emetterà la
corrispondente convocazione.
"Sì, il Generale dell’Esercito Raúl Castro Ruz, Presidente dei Consigli di Stato
e dei Ministri, ha parlato dell'eliminazione di determinate gratuità, ma la
Rivoluzione manterrà la gratuità dell'assistenza medica, che è una delle sue
grandi conquiste sociali", ha argomentato in risposta a una domanda della stampa
straniera.
E ha chiarito che nelle farmacie bisogna pagare i medicinali indicati dai medici
che assistono il nostro popolo, ma che sono sovvenzionati con un'elevata
percentuale dalla legge finanziaria.
"Quando parliamo della salute dei cubani, teniamo molto in conto il fatto che
non è solo il risultato dello sforzo del MINSAP, che sì ha sulle spalle il peso
fondamentale di questo scopo, ma a questo partecipa la società intera", ha
commentato il Viceministro.