radio popolare e la manifestazione del 30 settembre
2006
Mail di scritta da un socio al direttore di radio
popolare
To: rebotti@radiopopolare.it
Cc: amicuba@tiscali.it
Sent: Sunday, October 01, 2006 12:42 PM
Subject: Manifestazione Italia-Cuba del 30/9
Ciao Massimo.
Premetto che ascolto (e sostengo finanziaramente) Radio Popolare dai tempi in
cui la sede era in Piazza Santo Stefano.
Ieri a Milano c'è stata una grande manifestazione organizzata dall'
Associazione Italia-Cuba.
E' stata indetta per sostenere Cuba contro gli attacchi del governo USA, per far
conoscere la storia dei 5 cubani carcerati ingiustamente negli Stati Uniti e per
denunciare gli atti terroristici cui Cuba è sottoposta da
anni, sempre da parte dei governi yankee.
Sono scese in piazza migliaia di persone. Il corteo era molto lungo. Nemmeno io
mi aspettavo una tale partecipazione.
Ne sanno qualcosa gli automobilisti che ieri erano sui bastioni, nei pressi
della Stazione Centrale, bloccati per un bel po'.
Perfino un funzionario della questura si è complimentato con gli organizzatori
perchè, con la censura totale dei media, essere riusciti a portare in piazza
tanta gente, a Milano e di questi tempi, non era impresa da poco. Era da tanto
che non vedevano, cortei sindacali a parte, tanta partecipazione.
Erano presenti diversi parlamentari della sinistra, l'ambasciatore cubano in
Italia, Donà (l'unico italiano che sbarcò a Cuba con Fidel e il Che per iniziare
la rivoluzione ).
Hanno inviato messaggi di solidarietà Gianni Minà, Giulietto Chiesa, il padre di
Fabio di Celmo (l'italiano morto per una bomba a L'Havana).
Non mi aspettavo che ieri sera ne parlasse il Regionale RAI, in mano a CL, o
qualche altra TV privata, ma al notiziario di RP invece davo per scontate due
parole e anche qualcosina di più.
Invece nulla di nulla.
Non chiedo che RP condivida i motivi della manifestazione (anche se lo dovrebbe
per la sua collocazione) ma a livello di cronaca la notizia c'era ed era
importante.
Come mai questo silenzio ? Posso conoscerne i motivi ? Disattenzione o cosa ?
Ti ringrazio se vorrai rispondermi.
Penserò poi io a girare la tua risposta alle decine di amici che ci leggono in
copia nascosta per ovvi motivi di privacy.
Mirko Silva
PS: io non ascolto RP 24 ore su 24, quindi se la notizia è stata data e sono io
che non l'ho sentiita, chiedo umilmente scusa e mi prostro davanti alla
spettabile Redazione.
Mail della Segreteria inviata al direttore di radio
popolare, dopo molte lamentele di ascoltatori di Radio popolare
0riginal Message -----
From: Amicuba
To: rebotti@radiopopolare.it
Sent: Monday, October 02, 2006 2:46 PM
Subject: Manifestazione di Italia-cuba
Caro Rebotti,
La grande manifestazione che abbiamo organizzato sabato a Milano, che la radio
ha snobbato alla grande, ha avuto un bel servizio, con approfondimenti , oggi 2
ottobre perfino su Rai 3 regione e domenica anche Il Giorno (sic) ha
ritenuto quanto meno di pubblicare una foto.
Come si suol dire avete "bucato" la notizia, che una radio di sinistra avrebbe
dovuto almeno riportare, a meno che sia una precisa scelta della linea
editoriale.
Ti informo che questa mattina qualche decina di persone si è scomodata a
scriverci e telefonarci, domandando a noi le ragioni del Vostro silenzio.
Il minuto e mezzo circa di diretta che ci avete dato venerdì sera, non è certo
paragonabile all'abbondante spazio che Tiziana Ricci ha dedicato alla cena
organizzata da Arci Metromondo.
Ci auguriamo che prossimamente vogliate riprendere a fare una informazione
più corretta e più approfondita almeno sui temi agitati da questa
manifestazione. Abbiamo denunciato politicamente l'informazione tendenziosa
fatta da Reporteres Sans Fontieres, da Repubblica ed altri giornali
"progressisti e democratici", non vorrei arrivare, con molto rammarico, a dover
fare una denuncia simile nei confronti della radio storica della sinistra
Rispettosamente
Gianni Fossati
Mail di risposta di Rebotti
----- Original Message -----
From: Massimo Rebotti
To: Amicuba
Sent: Monday, October 02, 2006 3:48 PM
Subject: Re: Manifestazione di Italia-cuba
Caro Fossati,
non c'è stato silenzio, come sai.
Venerdì sera in Popline abbiamo trasmesso l'intervista con Sergio Marinoni della
segreteria nazionale di Italia-Cuba.
Il rilievo che si da agli avvenimenti dipende anche dalla sua collocazione, non
solo dallo spazio (ci sarà sempre qualcosa che ha più spazio di qualcosa
d'altro, ma se si ragiona così non si finisce da nessuna parte).
Sabato metroregione ha parlato della manifestazione in tutte e due le edizioni
(non abbiamo altre edizioni regionali nel fine settimana).
Aggiungo che non c'è alcuna ragione politico-editoriale per non parlare, anche
in futuro, dei temi agitati dalla manifestazione.
Con altrettanto rispetto
Massimo Rebotti