Comunicato stampa
L’estradizione del terrorista Luis Posada Carriles, la liberazione dei 5 eroi
cubani ingiustamente detenuti negli Stati Uniti, la richiesta al Governo
affinché venga posta attenzione al caso del giovane Fabio di Celmo, ucciso nel
1997 in un attentato terrostico all’Havana, del blocco economico a Cuba sono i
temi della manifestazione nazionale che l’Associazione Nazionale di Amicizia
Italia-Cuba ha promosso a Milano il 30 settembre 2006.
Sono pervenute moltissime adesioni al nostro appello, da parte di
europarlamentari, parlamentari, Amministrazioni provinciali e comunali,
sindacalisti, giornalisti, uomini e donne di cultura e della società civile ;
segnaliamo le più significative: Giulietto Chiesa, Gianni Vattimo, Vittorio
Agnoletto, Don Luigi Gallo.
Alcune migliaia di persone provenienti da tutta Italia, ed appartenenti non solo
ai nostri Circoli, ma anche ai partiti del centrosinistra, a sindacati, ed
associazioni hanno partecipato in modo convinto al corteo che ha percorso parte
della città, per terminare nei pressi del Consolato Generale di Cuba, dove hanno
preso parola
l’Ambasciatore di Cuba Rodney Lopez Clemente, il Sen Giovanni Russo Spena, l’On.
Jacopo Venier, Avv. Tecla Faranda dei Giuristi Democratici, ed un rappresentante
della nostra Associazione.
E’ stata richiesta con forza allo Stato Italiano una diversa attenzione nei
confronti di Cuba e di quanto avviene da anni sul suo territorio, aggredito con
atti di terrorismo, con leggi speciali sull’immigrazione, con l’illegale e
unilaterale blocco economico.
L’Associazione Italia-Cuba, ringrazia calorosamente tutti coloro che, in
qualsiasi misura ed a qualsiasi livello hanno contribuito con il loro impegno,
distribuendo volantini, inviando mail, pubblicando su siti, raccogliendo
adesioni, al successo di questa iniziativa che si collega a quelle programmate
fra il 12 settembre, giorno dell’arresto dei 5 eroi cubani, e il 6 ottobre,
anniversario dell’attentato all’aereo cubano alle Barbados, e svoltesi in oltre
150 paesi, Usa compresi.
Ci auguriamo che tutti questi organismi e singole persone democratiche
continuino con coerenza a lottare per la verità dell’informazione, contro le
menzogne diffuse dai potenti mezzi propagandistici degli USA, tendenti a
disorientare l’opinione pubblica sui fatti reali della vita di Cuba socialista.
radio popolare e la
manifestazione del 30 settembre 2006