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Ultime notizie dalla Sierra


Cari amici e compagni,
sono arrivato all’Havana il 7 dicembre alla sera, qui mi sono fermato una settimana per alcune riunioni inerenti ai nostri progetti e soprattutto per seguire da vicino la macchinosa burocrazia Cubana inerente allo sbarco del nostro container ( č arrivato il 5 dicembre), per poi inviarlo alla provincia di Sancti Spiritus.
Chi giunge all’Avana , la prima cosa che deve imparare č utilizzare la rete capillare del trasporto pubblico, fatto di autobus moderni e pulitissimi, al modico prezzo di 40 centesimi moneda nacional ( circa 3 centesimi di Euro ), pagando quando si sale.
Ristoranti a La Habana ce ne sono di tutti i prezzi , ma io consiglio quelli statali, lasciando perdere i cosidetti "Paladar" i ristoranti privati presso famiglie che secondo me non garantiscono ne’ onestį ne’ igiene.
Ci sono ristoranti statali dove con 4 CUC ( peso convertibili) controvalore 2Euro e 50 centesimi si mangia compreso il dolce e una bevanda che puņ essere birra o altro.
L’Avana sta diventando sempre piu bella grazie all’ opera di ricostruzione e restauro a cui č sottoposta da anni.
Chiaro che rimane molto da fare e vi sono quartieri che sono ancora un pņ fatiscenti.

Ma veniamo alle prime riflessioni:
Cuba non č un paese perfetto ,esistono problemi e cose che non funzionano in molti aspetti del quotidiano, i problemi, perņ,vengono presi a carico dal governo, affrontati cercando di eliminare le inguistizie e gli aspetti che creano difficoltį al vivere quotidiano del cittadino.
Mentre nei nostri Paesi capitalisti si taglia sul sociale a favore dei ricchi ,si fanno crediti alle grosse imprese senza chiedere ricadute sul sociale e si spendono miliardi di euro per acquistare caccia bombardieri per le famose "missioni di pace", a Cuba la lotta č quella di eliminari sprechi ,eliminare corruzzione e cercare, nei limiti del rispetto dei diritti dei lavoratori e dei cittadini ,anche di migliorare e aumentare la produttivitį.
"Aumentare la produttivitį" nelle orecchie del sottoscritto suona molto male: ho vissuto in prima persona, sentendo queste parole come giustificazione, la distruzione del trasporto pubblico, in ferrovia, a favore dello spreco, degli appalti e sub-appalti e della nascita del trasporto di nicchia chiamato alta velocitį,che fa rimettere una caterva di soldi allo stato italiano , che fa viaggiare "bene" i ricchi dopo aver creato commissioni miliardiarie alla nostra industria ferroviaria privata mentre i "poveri" pendolari si ritrovano un disservizio.
"Aumentare la produttivitį" a Cuba significa costruire pił ricaduta nei servizi sociali usati dal cittadino e cercare di aumentare gli stipendi e salari dei Cubani che sono un pņ in sofferenza .
Cuba ora sta vivendo la crisi economica mondiale,anche se i danni sono molto meno che da noi.
Il problema č che Cuba non puņ attingere alla Banca Mondiale e a qualsiasi mezzo di finanziamento messo a disposizione alla quasi totalitį degli altri Paesi del pianeta.
L’embargo Statunitense colpisce duro anche qui: i debiti che Cuba aveva con banche che si sono prestate a strozzare i Paesi pił poveri, hanno chiesto il rientro anticipato ed immediato dei crediti e quindi Cuba ha dovuo ottemperare.
Risultato: le misure messe in atto sono state "zero trasferencias de dinero all’estero da parte di qualsiasi impresa o instituzioni" e "investimenti zero" , di conseguenza a Cuba si č bloccato tutto quello che veniva comprato all’estero compresa l’alta tecnologķa .
L’informatica fa naturalmente parte di questa tipologia di cose.
Il lavoro dei nostri progetti si č fatto, di conseguenza, ancora piu importante considerando anche la qualitį delle macchine che riusciamo ora a portare qui a Cuba.
Ieri sono stato a visitare gli amici della clinica Estomatologica Provinciale di Sancti Spiritus,dove l’anno scorso abbiamo installato una rete di 48 computers con Server professionale comprato nuovo.
Dopo un anno le macchine lavorano tutte e la richiesta fatta dal direttore, Dott.re SEVERO č stata solo di alcune stampanti, i PC funzionanano benissimo e non ci son voluti nemmeno pezzi di ricambio.
Oggi sono passato ,durante uno dei miei giri in bici dal municipio di Fomento ( Sierra de El Escambray) dove abbiamo la famosa Biblioteca Virtual che grazie a una rete installata da noi nell’anno 2005, da servizio a tutta la popolazione con navigazione in Internet.
Anche qui la directora mi ha detto:
"Nessun problema todo estį al Kilo".
Dico questo non per farmi grande ,anche se un pņ di orgoglio personale in queste cose affiora sempre, ma per sottolineare il grado di affidabilitį acquisito presso queste istituzioni.
IL Know Hown qui a Cuba č molto alto in tutti i campi, soprattutto in quello informatico, ma una cosa č la pura teoria senza mezzi a disposizione per praticarla , altro č vivere a stretto contatto con questa dove si puņ maturare un bagaglio di esperienza che rimane dentro all’essere umano come patrimonio indelebile.
Mi spiego meglio: ricordo i primi tempi dei nostri progetti ( circa 9 anni fa), quando il possedere un PC sul posto di lavoro , nella quasi totalitį dei casi ,era prima di tutto avere possibilitą di ascoltare la musica mentre si stava lavorando o altre cose che non erano strettamente legate alle funzioni lavorative; il PC pił che strumento di lavoro era motivo di svago.
Ora nei centri dove abiamo instalato i nostri computer , circa 2500 in tutta Cuba, ma non solo in questi, avverto un cambio di mentalitį per cui ci si rende conto della grande utilitį e del miglioramento qualitativo e quantitativo che la tecnologia puņ dare al lavoro umano.

Due parole sul nostro progetto "Un Mosaico per Cuba":
circa due anni fa ,grazie una geniale intuizione della nostra associata Giuliana Liverani , comincio’ questo progetto assieme all’ Accademia delle Belle Arti di Ravenna.
Il progetto, diviso in varie fasi, consisteva nella prima fase della strutturazione di un concorso indetto tra gli studenti della Academia delle Belle Arti di Ravenna, che dovevano sviluppare un "cartone" ( termine tecnico per definire un progetto di mosaico) su argomento "CHE GUEVARA" da portare a Cuba.
La seconda fase avvenne a Cuba dove, tutti i lavori svolti dagli studenti di Ravenna furono esposti in una mostra ; una commissione fatta da artista Cubani scelse l’opera che, secondo lei rappresentava meglio la figura e le idee del "Che".
L’opera vincitrice, dal titolo " La Poderosa" č diventata quest’anno un mosaico di 10 metri per 2 metri presso l’Accademia delle Belle Arti di Ravernna, entrando anche nella prima rassegna internazionale del Mosaico che si č svolta in questa cittą nel mese di ottobre.
L’opera č poi stata smomtata, caricata sul nostro container e, nel mese di marzo 2010 arriveranno quattro studenti dell’accademia con il professore che ha seguito il progetto a livello professionale a montare l’opera assieme ad alcuni studenti Della Academia delle Arti di Trinidad ( Prov.di Sancti Spiritus ).
Da Ravenna partirą l’autrice dell’opera, una studente polacca arrivata a Ravenna con un Erasmus, uno studente di Lugo,una studentessa Colombiana, una studente Bulgara e il professore Daniele Strada.
L’entusiasmo da parte cubana č molto alto ,perchč č un grande lavoro di promozione politica e culturale: sono coinvolti 4 Paesi e 2 Continenti ( Italia ,Polonia,Bulgaria,Colombia), ed inoltre siccome l’accademia di Ravenna ha una parvenza di gemellaggio con quella di San Pietroburgo ( Russia) ,le possibiltį di interscambio, si ampliano considerevolmente, aumentando ulteriormente gli entusiasmi.

Infine, per chi volesse conocere Cuba sotto un aspetto non prettamente turistico, ne ha la possibilitą attraverso un viaggio organizzato dal coordinamento dei circoli dell’ Emilia Romagna, con la "Fundacion Nuńez Jiménez de la Naturaleza e del Hombre" di Cuba, che ho curato io personalmente.
Il viaggio, sperimentale per noi come associazione , ma non per la parte cubana che vanta esperienza di svariati anni in questo campo, č denominato:

"Sulle tracce del Comandante Nuńez Jiménez"
Viaggio naturalistico-ambientale, culturale storico per chi vuol conoscere, scoprire o riscoprire Cuba al di fuori dalle rotte tradizionale.
Viaggio per chi ama la storia dell’Isola, la sua natura e parchi marini, per chi vuole avventurarsi nelle sue grotte, ammirare e riposarsi su spiagge incontaminate e visitare le oasi di biodiversitą che caratterizzano l’Isola.

Per chi fosse interessato contattare:
Giuliana Liverani
E.Mail giulia.l@racine.ra.it
Cell 3492878778
Il viaggio sarį“nel 2010 ,non oltre il mese di aprile.

Termino qui il mio primo racconto cubano , augurando a tutti voi un Buon Natale ed Inizio Anno Nuevo.
Speriamo di risentirci presto
Un abbrraccio e saluti a tutti voi
Da Cuba
Rodolfo Dal Pane 20dicembre 2009