Ho partecipato a La Habana ,su richiesta della direzione d’Europa Icap
Nacional ad un incontro fra un gruppo di Italiani Associazione "Comitè de
defensa de la Revolucion"
Cari amici e compagni
Invio un pò di notizie da Cuba assieme ad alcune mie riflessioni costruite su
eventi ed esperienze di vita quotidiane.
Ho partecipato a La Habana ,su richiesta della direzione d’Europa Icap Nacional
ad un incontro fra un gruppo di Italiani Associazione "Comitè de defensa de la
Revolucion" di Roma (un gruppo di ragazzi che gravitano nel mondo universitario)
e un alto funzionario del Ministerio de Educación Cubana .
Riporto brevemente qualche dato e un commento che a mio parere vale la pena ad
essere analizzato.
Prima del "Triunfo Della Revolucion" , Cuba aveva circa 5.000.000 di abitanti di
cui 1.000.000 era totalmente analfabeta.
Dopo 50 anni di "Revolucion", Cuba ha incrementato la sua popolazione fino a
raggiungere gli 11 .000.000 di abitanti di cui nessuno era più analfabeta.
Cuba destina alla Publica Istruzione il 15% del prodotto Interno lordo .
Dell’Italia ho i dati di un anno fa che era circa il 9% del prodotto interno
lordo.
All’incontro partecipava un professore Universitario Mexicano che nella sua
esposizione ha ricordato che "Massività, cioè più studenti, nella università
non significa meno qualità , bensì è esattamente il contrario.....in quanto la
sfida è la ricerca di metodi diversi per permettere a tutti di raggiungere alti
livelli e, per fare questo,si parla e si mette in continua discussione la
didattica, rinnovandola, sperimentando nuove soluzioni..."
Il professore Messicano faceva quindi una analisi della caduta del « Campo
Socialista di stampo Sovietico » asserendo che l’obiettivo sociale del
socialismo Sovietico era molto riduttivo , in quanto a suo parere perseguiva
principalmente la soddisfazione materiale del cittadino lasciando in secondo
piano l’aspetto solidale e di scambio culturale fra i popoli della terra.
Questi aspetti occupano un posto privilegiato nel sistema politico del
Socialismo Cubano che pone al centro di tutto l’uomo come essere umano
Il sitema Socialista Cubano,secondo il sottoscritto,mette in prima fila le
relazioni di amicizia e di solidarietà fra i popoli perseguendo da 50 anni
questo obiettivo che mai è stato abbandonato ,malgrado periodi di grande
difficoltà economica come poteva essere il periodo especial.
Da qui nasce il concetto dell’uomo nuovo e la ricerca di costruire un
cittadino cubano che sia contatto con la vera problemática e realtá mondiale
facendone di esso un profondo conoscitore .
Chi più di un Internacionalista cubano sa cosa avviene realmente al di là della
porta?
Chi più di una persona formata con un diverso condizionamento può rendersi conto
della realtà dei Paesi sottosviluppati e il perchè del loro sottosviluppo?
L’opportunità che la Rivoluzione cubana da ai suoi ragazzi appena laureati (
dopo due anni di pratica nella specialità già si può chiedere di andare in
misione Internacionalista), è a mio parere semplicemente entusiasmante.
Ho toccato con mano questo aspetto nel mio viaggio in Bolivia dell’estate
scorsa.
Ho visto, parlato e socializzato con i medici cubani sparsi per la Bolivia ; ho
incontrato in ogni luogo dove mi recavo giovani e a volte meno giovani,
entusiasti di quello che stavano facendo nonostante le grande difficoltà fisiche
dovute alla altitudine ,al clima ,alla diversa alimentazione ,alla lontananza da
Cuba ,dalla famiglia e dagli affetti.
A volte dovevano operare in contesti politici dove venivano messi in cattiva
luce dalla diffamazione che su di loro veniva fatta dai mezzi di comunicazione
in mano a chi aveva interessi che il servizio sanitario fosse per pochi
privilegiati.
A volte erano minacciati anche fisicamente, tutti mi parlavano con entusiasmo di
quello che stavano facendo e l’amore per la loro missione era palpabile senza
ombra di dubbio.
Spesso pensavo ai nostri giovani e all’insegnamento a cui siamo costretti a
inculcargli affinchè possino sopravvivere nella nostra demente società, ai
nostri falsi miti e a ciò che io avrei potuto essere, se invece di essere
l’ignorante che sono, fossi nato in una società che mi avesse dato la
meravigliosa oportunità di studiare e mettere le mie conoscenze al servizio
degli altri.
Lunedi 26 di Gennaio si inaugura a La Habana "Pedagogía 2009" al fine di
promuovere la integrazione regionale e la cooperazione solidaria.
Questo è il motto dell’evento Internazionale che termina il giorno 30
gennaio e che è alla sua 11esima edizione , e che vedrà la partecipazione di 44
paesi stranieri e 3.100 educatori provenienti oltre che da diverse parti di
Cuba, dal Venezuela, Mexico, Bolivia e Brasile.
Il tema principale sará quello della formazione dei maestri ,la Alfabetizzazione
e la postalfabetizzazione.
Altri temi saranno toccati e la cifra de " Las ponencias " arriva a 2.708.
I luoghi prescelti per gli incontri saranno il Palazzo delle Convenzioni, il
teatro Karl Marx.," e l’instituto Pedagogico Latino Americano y Caribeño" di
ciudad Libertad .
Rispetto al lavoro che svolgo qua ho cominciato a installare i PC, dopo le
difficoltá di questo anno per la destinazione delle donazioni e i miei viaggi
improrogabili a La Habana per vari motivi..
Ieri abbiamo terminato la informatizzazione Della Biblioteca di Cabaiguan ,il
municipio dove vivo.
L’operazione è stata eseguita solo ora ,dopo tanti anni, in quanto prima non
esistevano le condizioni per potere installare la seconda "Biblioteca Virtuale"
del Paese.
La prima la installammo a Fomento ,municipio di montagna nella "Sierra del
Escambray"nel lontano 2005 ed è tutora funzionante naturalmente con i relativi
aggiornamenti annuali che facciamo.
La tecnología non risolve nessun problema se non esistono le condizione
oggettive e umane perchè possa funzionare nel tempo e dare un servizio reale
alla popolazione.
La Biblioteca Virtuale di Cabaiguan ha una rete di 14 PC ( 4 consegnati dal
ministero di Cultura Nacional) come aiuto al nostro progetto che era da noi
approvato da 3 anni e che sempre io mi rifiutavo di eseguire non essendo create
le condizioni.
Il personale della Biblioteca si è autotassato per comprare tutta la
installazione elettrica di tasca loro lavorando voluntariamente fuori orario per
svariati giorni
La Biblioteca ora funciona con una sala di "Navegación" di 6 computer in una
rete di 14 con sever , scanner e periferiche varie.
Abbiamo lavorato in 3 persone per 3 giorni per mettere cavi, switches, Pc e
configurazione della rete che utilizza la ADSL in moneda Nacional, in quanto è
fra le instituzioni cubane che il governo gli facilita a prezzo politico questa
tecnología di comunicazione.
Saluto tutti scusandomi se vi lascio per molto tempo senza notizie ma purtroppo
qua il lavoro aumenta sempre.
Da Cuba Rodolfo Dal Pane