|
| |
Ultime notizie dalla Sierra
Cari Amici e compagni
Le prime notizie che invio da Cuba coincidono con l'inizio dell'anno nuovo,
quindi tantissimi auguri per un 2009 che sia migliore di quello che
lasciamo alle spalle; per ognuno di voi quel migliore può assumere il
significato desiderato, ma sono auguri sentiti ed espressi con tutto il cuore.
Dicendo questo mi viene in mente un incontro con un campesinos sull'altopiano
Boliviano durante l'estate scorsa lungo la carettera Nacional Cochabamba-
Vallegrande.
Ci chiese un passaggio sul mezzo che avevamo noleggiato e, notando una bandiera
cubana che appariva sul mio berretto, cominciò a chiaccherare e, visto che il
viaggio era molto lungo e la sua curiosità incolmabile, passammo svariate ore a
parlare di Cuba.
Mi chiese se è vero che a Cuba il servizio sanitario è gratis per tutti, se
l’istruzione è anch'essa totalmente gratis inclusa l’ Università ,
dell’assistenza agli anziani, mi chiese delle Organizzazioni di massa che
esistono a Cuba e come funzionano , quali sono gli strumenti che la "rivoluzione
Cubana " utilizza per non farsi penetrare e distruggere dall'imperialismo delle
multinazionali ( la Bolivia ha purtroppo una triste esperienza in questo campo).
Lo vedevo entusiasta di quello che gli raccontavo, faceva una ottima analisi
politica ideologica sulla situazione Latino americana e del ruolo che Cuba aveva
avuto nei cambiamenti politici di quell’area geografica, mi raccontò che era un
dirigente del sindacato campesino della sua zona e delle conquiste che avevano
ottenuto con il governo di Morales.
Ci lasciammo circa 3 ore prima di arrivare a Vallegrande.
Quell’incontro, quello scambio di esperienze mi fece molto meditare: le sue
domande su Cuba erano ben diverse da quelle che normalmente mi fanno in Italia:
" È vero che ai Cubani è vietato l'uso di Internet?
Perchè a Cuba non esite un sistema pluripartitico?
Perchè i Cubani non possono viaggiare?
Perchè i Cubani non possono andare nelle strutture turistiche a Cuba?
I Cubani possono avere un cellulare?"
Ancora adesso, quando penso a questo incontro mi viene da notare quando
siano diverse le cose importanti, quelle che contano per rendere un paese civile
e democratico, per noi abitanti in una società capitalistica e per chi abita in
una terra che lotta per una società più giusta.
Ma andiamo avanti!
Molti amici mi chiedono dei danni dei TRE cicloni che hanno funestato Cuba
quest'anno paragonati da Fidel in una delle sue "Riflessioni", al danno di una
esplosione nucleare .
Il terzo ciclone ha distrutto la cittadina di Santa Cruz del Sur (
Camaguey) dissolvendosi subito dopo,
gli altri due hanno pesantemente danneggiato le provincie orientali ,l'Isola
della gioventù, e la provincia occidentale di Pinar del Rio.
La ricostruzione sta marciando a tutto vapore!
La risposta della "Revolucion" e del popolo è stata all'altezza della
situazione, grazie alla unità nazionale e agli aiuti provenienti da Stati non
certo appartenenti al mondo capitalistico ( tranne qualche eccezione) per cui i
cubani ne usciranno ancora una volta orgogliosamente vincitori.
Vivo nella provincia di Sancti Spiritus, relativamente risparmiata dagli
uragani, dove sono stati presi provvedimenti per aiutare le provincie più
danneggiate: sono, ad esempio, stati aboliti i mercati domenicali nei vari
Municipi,( quelli di Cabaiguan dove io vivo e di S.Spiritus sono famosi in tutta
Cuba) ed è stato vietato la commercializzazione della "Malanga" un
tubero di tradizionale coltivazione in questa zona.
La ragione di tutto questo è che la produzione agricola in eccedenza rispetto
all’utilizzo locale viene inviata nelle provincie che praticamente sono rimaste
senza produzione agricola a causa dei cicloni, mentre per la malanga dovrà
essere consumata solo nei "Circulos Infantiles" , " Hogares de Ancianos"
o negli ospedali dalle persone cioè che ne hanno bisogno per particolari diete.
Qui a S.Spiritus si sta tirando un pò la cinghia però nessuna protesta. Queste
misure faranno senz’altro inorridire o gridare allo scandalo certe persone della
nostra società capitalistica ma qui siamo in un Paese socialista dove si pensa
che tutti debbano godere in ugual misura delle risorse economiche e naturali del
paese.
E se anche c’è l’emergenza ciclone la solidarietà di Cuba con altri Stati di
tutto il mondo non diminuisce: un ragazzo mio vicino di casa frequenta
l'universitá di Santa Clara che è la terza come Importanza nel paese oltre
alla "Università d'oriente di Santiago de Cuba e quella dell'Avana e qui
continuano ad arrivare ragazzi dall’America latina, dall’Africa per studiare
gratis assieme ai loro coetanei cubani.
A tutti viene garantito vitto, alloggio e un minimo stipendio mensile oltre al "EL
ASEO" che consiste in:
2 saponi da bagno
2 saponi solidi per lavarsi i vestiti
detergente in polvere x lavare
2 tubetti di dentifricio
2 desedorantes in Stick
1 bottiglietta di Champù.
La quasi totalità degli studenti stranieri gode di borse di studio messe a
disposizione del Governo Cubano che comprende oltre a quello sopra descritto
uguale x tutti ,anche il biglietto di andata e ritorno in aereo per il loro
paese di origine.
Cinquantesimo anniversario del trionfo della Revolucion:
Il Governo Cubano aveva messo in cantiere una serie di grandi manifestazioni
di carattere Internazionale per celebrare questo importante avvenimento, ma
l’emergenza cicloni li ha ridimensionato considerevolmente.
Comunque in questi giorni sono in circolazione a Cuba una grande quantitá di
Brigate Internazionali che sono qui a testimoniare la loro solidarietà e
ringraziamento alla Revolucion Cubana, la ICAP di Sancti Spiritus è mobilitata
perennemente tutti i giorni con varie brigate che si avvicendano costantemente.
Nella zona dove vivo io che è la "Sierra del Escambray" dove operò il CHE si
sono svolte in tutti i Paesi e città raduni politico-storici per ricordare i 50
della liberazione da parte Della colonna 8 "Ciro Redondo" comandata dal CHE con
una partecipazione popolare rilevante.
I festeggiamenti natalizi e di fine anno esistono anche qui e in questi giorni
sono in vacanza molti cubani residenti all’estero che visitano le famiglie.
Quelli che vivono negli Stati Uniti concordano nel dire che la crisi americana è
molto più grave di quello che si legge sui mass media e che la stragrande
maggioranza di loro sta prendendo in seria considerazione se esiste la
possibilità di ritornare definitivamente a Cuba.
Parlavo ieri sera con un professore di storia a Letteratura Spagnola che vive in
México da tre anni in quanto sposato con una messicana e che insegna in una
scuola privata religiosa il quale mi raccontava come tutto il programma
scolastico adottato e i testi utilizzati sono di origine cubana in quanto quelli
esitenti in México sono ritenuti " No Sirven"cioè inutilizzabili poichè
non più rispondenti alle nuove esigenze didattiche e pedagogiche.
Mi diceva che lo stipendio che guadagna è discreto , che l’impegno profuso
nell’insegnamento è un terzo di quello applicato a Cuba in quanto in Mexico si
parte dal presupposto che l’alunno paga per studiare mantenendo in piedi così
tutta la struttura e quindi alla fine non si può bocciare ma farlo uscire dalle
strutture scolastiche con un "pezzo di carta".
Mi diceva che per lui come docente era un comportamento umiliante ma che, se
voleva continuare a lavorare lo doveva fare.
Per ora da Cuba è tutto, sono brevi notizie che però possono far capire ancora
meglio come si vive a Cuba e cosa rappresenta questa piccola isola per il mondo
intero.
Hasta la victoria siempre!
Da Cuba
Rodolfo Dal Pane.
|
|