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Ultime notizie dalla Sierra


Cari amici e compagni
Comincio questa serie di e.mail da cuba con la speranza di essere piu prolifico dell’anno passato.
Molti amici incontrati in Italia mi hanno ripreso per essere stato abbastanza stitico l’anno scorso ,accusandomi di essermi dimenticato degli amici italiani.
Non è così ,le difficoltà tecniche in questo campo sono molte e spesso ci si dimentica che Cuba è pur sempre un paese sotto embargo ed in questo campo strategico delle comunicazioni è colpito molto duramente.
Chi conosce Cuba ,il paese del miracolo della sanità gratis per tutti,della scuola molto efficiente e alla portata di tutti , del sociale capillare in tutti gli aspetti della società, fà fatica rendersi conto di questo aspetto.
Chi comanda questo schifo di mondo ,determinando quanta gente deve morire di fame e malattie,quanta gente può avere accesso alla cultura ecc. ecc.,decide anche a chi viene concesso ,come e quanto,l’uso di un servizio come Internet
Aggiungo ,anche se molti si mettono a ridere,che il lavoro che svolgo quì mi prende in maniera abbastanza seria e di tempo ne ho sempre meno…comunque vediamo se quest’anno riusciamo a fare meglio.
Un’altra cosa che vorrei sottolineare è questa:
Il nostro link "Informatizzazioni" nel sito Della Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba ,per motivi tecnici l’anno scorso non era stato aggiornato ,comunque quest’anno dovremmo provvedere e le eventuali comunicazioni come questa ,dovreste trovarle anche li.
Mi scuso per il linguaggio non proprio corretto nello scrivervi queste notizie.
In questi anni passati per lo più passati a Cuba ho ottenuto un risultato non proprio soddisfacente,non ho imparato a dominare correttamente lo spagnolo e mi sono dimenticato abbastanza dell’Italiano.
Spero di essere perdonato.
Cuba non è la perfezione assoluta ,per la semplice ragione che questo sistema è pur sempre amministrato e tenuto in piedi da esseri umani .
Sappiamo benissimo che gli esseri umani non sono perfetti e chi viene quì troverà sicuramente,sempre e comunque ,cose e situazioni che lasciano un poco meravigliati e a volte delusi.
Chi visita questo paese per capire e giudicare senza pregiudizi, avrà sicuramente la maniera di essere aiutato a capire il perché avvengono e si producano certe situazioni ,avvicinando i Cubani veri cioè il popolo: quello della giornata lavorativa piena ,quello de bassi salari ,quelli che si riconoscono nelle molteplici organizzazioni di massa,quelli che da quasi 50 anni sono abituati a nuotare controcorrente e a risolvere giorno dopo giorno le mille difficoltà di questo paese,quelli che però a differenza di noi, possono orgogliosamente e dignitosamente dire di essere veramente liberi , da qualsiasi condizionamento esterno.
Comunque Cuba rimane sempre un paese che non è facile da intendere , sopratutto per noi che siamo nati e viviamo in un sistema capitalista alla massima potenza, chi viene qua e si dichiara e crede di essere di sinistra ,deve tenere in conto che pur sempre dentro al nostra DNA rimane sempre qualche traccia di mentalità capitalista e che a volte improvvisamente affiora inesorabile.
Veniamo a noi.
Arrivo a La Habana il giorno 9 di dicembre.
Prima di partire x Cuba mi chiedevano com’è la Cuba del dopo Fidel?
Innanzitutto non sò se siamo arrivati o no nel dopo Fidel, la realtà è che io vedo Cuba politicamente sempre la stessa e vedo anche che Fidel Castro Ruz ( Avvocato) ,come sempre è stato, si è candidato nel collegio elettorale di Santiago de Cuba per le prossime elezioni dell’Asamblea Nacional del Poder Popular che si terranno in gennaio.
Sta a vedere che anche questa volta il popolo cubano lo elegge!!!
Veniamo ora alla quotidianità .
Per quanto riguarda la ristorazione ,ho notato a La Habana una riscoperta dei ristoranti e locali statali in divisa e in moneda Nacional ,dovuta ad una politica da parte dello stato, tesa al riapropiarsi la clientela che si era perduta a favore dei privati,i cosiddetti "Paladar"
Ho mangiato sempre in questi ristoranti cambiandone diversi e ho notato oltre alla qualità e cortesia ,anche prezzi sicuramente molto accessibili sicuramente molto inferiori ai "Paladar" con il vantaggio che alla fine il conto è verificabile comparandolo con il menú sempre presente sui tavoli.
Un esempio?
Andate a mangiare alla Roca Calle 21 entre L y N nel menú troverete una parte dove dice " descargas" sono circa 6 diverse offerte di piatti unici con bibita e dolce compreso a circa 4 pesos cubani convertibili ( controvalore circa 3 euro).
Potrei consigliarvi " el Asturiano " di fronte al CAPITOLIO ottima cucina ,con 5 pesos si mangia, oppure al "Palenque " in Playa ottimo ristorante e luogo molto bello,sempre al mismo prezzo.
Questa politica ,iniziata l’anno scorso con i mercaditos si è diffusa negli altri aspetti della offerta di servizi di prima necessità ,il miglioramento è tangibile e dimostra che la rivoluzione i problema li risolve ………….a poco a poco ….lentamente …con i ritmi sudamericani.
E pur si muove ,diceva qualcuno tanti anni fa, e alla fine ha avuto ragione.

Il container è arrivato a metà mese di dicembre e siamo nella fase dei burocratismi per l’estrazione dal porto e invio alla provincia di Sancti Spiritus,
I progetti di quest’anno sono principalmente nella provincia di Camaguey , poi Sancti Spiritus ,due en Ciudad de La Habana ( Municipio de La Liza e "Instituto Pedagogico Latino Amaricano y Caribeño" per quanto concerne la Educación preescolar e degli handicappati).
Abbiamo anche un progetto nazionale con l’Associazione combattenti de la Revolucion Cubana, di informatizzazione delle provincia orientali di Cuba.
Questa organizzazione non è composta da pensionati inattivi ,ma è una parte molto importante nella società cubana.
Presidente nazionale dell’Associazione è un tal Juan Almeida Bosque, vicepresidente ejecutivo un certo Generale Harry Villegas Tamayo alias "Pombo", uno dei tre sopravissuti della sfortunata spedizione del Che in Bolivia.
Mi ha ricevuto nel suo ufficio intrattenendomi a parlare per quasi una ora.
Mi ha colpito molto la sua semplicità nel vestire e nella maniera di relazionarsi con gli altri ,anche quando si tratta di un anonimo qualsiasi come il sottoscritto.
Nelle varie riunioni tenute a La Habana con gli organismi nazionali che hanno a che vedere con la solidarietà è emerso che il "Consejo de Estado" de la repubblica de Cuba ha diramato nuove disposizioni per i Progetti di collaborazione e le donazioni in genere.
In sintesi, dovranno essere priorizzate le provincia orientali del paese ,( Holguin ,Granma,Guantánamo ,Santiago de Cuba ).

Mi è stato detto di tenere in conto questo per i progetti futuri .
A questo punto mi chiedo a cosa servono i nostri gemellaggi,probabilmente dopo 14 anni sarebbe il caso di parlarne e di strutturarli in maniera diversa…..il mondo cambia!

Mi ha colpito molto un progetto del Governo cubano nel Municipio dell’Avana vecchia e seguito direttamente da "Eusebio Leal" per quanto riguarda il problema dei bambini con sindrome di "Down".
Non ho capito molto bene ,ma in sintesi si avvierebbero a una scuola dove oltretutto ci sarebbero operanti laboratori a disposizione dei genitori di questi bambini perchè oltre alla vicinanza e contatto constante con essi ci sia la possibilità di lavorare con stipendio e tutto, perché questi genitori oltretutto si sentano utili.

Veniamo al problema dei cubani che vogliono lasciare il paese.
Il problema mi si è presentato ieri sera ,la notte santa, in tutta la sua drammaticità.
Ero invitato a mangiare a casa di un mio vicino,fra l’altro proprio nella casa dove vi invio la mail, è giunta una chiamata da Miami ( Stati Uniti), era la sorella Maggiore del mio amico "Bolo" che era emigrata là nel 2002 grazie agli accordi sottoscritti fra gli Stai Uniti e Cuba, il cosiddetto "Bombo".
Chi usufruisce di questo accordo, peraltro limitato nel numero unilateralmente dagli Stati Uniti ,ottiene la nazionalità americana e perde quella cubana.
La sorella e relativa famiglia ,vive in condizioni di quasi indigenza pentendosi amaramente di avere optato per questa pazzìa.
Al mio amico Bolo ,mentre parlava al telefono,gli scendevano le lacrime agli occhi,poi alla fine della telefonata si è assentato circa 10 minuti ritornando molto turbato e chiedendomi scusa mi diceva che la notte di Natale è fatta per riunire tutta la famiglia e che a lui rimaneva solo questa sorella che per lui era stata la seconda mamma ,dopo quella persa molti anni primi.
La quasi totalità di questi cubani che fà questa scelta,dichiara di farlo per migliorare le condizioni economiche ,salvo rendersi conto che alla fine solo pochi riescono a ottenere risultato in questo senso.
Molti ritornano , specialmente quelli dagli Stati Uniti malgrado che, non essendo più cittadini cubani ma statunitensi ( grazie alla Ley de Adjuste cubanos legge approvata dal congresso americano nel 1966 per sovvertire il governo di Cuba),vengano invitati ad andarsene con la minaccia di sanzione penale per violazione della legge sull’immigrazione.
Il problema esiste e ancora non si è risolto e non è a mio parere di facile soluzione.
La realtà è che questa gente viene ripetutamente invitata dalle autorità cubane a lasciare il paese non avendo più il diritto di rimanere in quanto cittadini stranieri,però fino ad ora rimangono così come in una specie di Limbo, e alle minacce di una condanna detentiva ,come il mio amico Emilo,dicono che piuttosto la galera in Cuba che il ritorno negli Stati Uniti.
Fidel in uno dei suoi precedenti discorsi ha dichiarato che Cuba non mette nessun ostacolo per i cittadini cubani in possesso di visto di altro paese e che vogliano andarsene .

Di questo ne sono io testimone,nei miei 7 anni di vissuto in questo paese,ho conosciuto molti che si sono avvalsi di questa opportunità e tutti hanno potuto approfittarne senza essere trattenuti.

Lo scandalo è la famigerata legge statunitense "De Adjuste cubanos"che premia solo i cubani che lasciano illegalmente il paese ,con cittadinanza, lavoro e sussidio per il primo anno dopodiché……………la realtà degli stati Uniti si rivela in tutta la sua drammaticità.

Mentre si spara in bocca a tutta l’altra emigrazione che tenta di entrare illegalmente nel paese, ammontano gia a piu’ di 500 gli emigranti clandestini ammazzati,nel corso del 2007 al confine fra México e Stati Uniti.

Questo induce a fuggire illegalmente e a rischiare di annegare nel mare prima di giungere alle coste di altri Paesi centroamericani o degli Stati Uniti, nonché a rimanervi come cittadini di serie B non avendo piu’ la opportunità di tornare a Cuba ,se non in vacanza come turista .

Sarebbe assolutamente necessario un accordo con il governo USA,come quello abbozzato con la precedente amministrazione Clinton,che però ora è totalmente non rispettato dalla attuale amministrazione Bush ,per sovvertire ancora di piu’ il sistema cuba.

Finchè il mondo continua ad essere strutturato come in questo momento e cioè completamente sbilanciato da una sola parte, una regolamentazione sul problema è necessaria e non solo per il problema Cubano,le crisi immigratorie oramai sono all’ordine del giorno anche nei nostri paesi…d’altra parte anch’io emigrereri ,per esempio:
nello stato del "Brunei" che galleggia sul petrolio e dove chi non ha lavoro riceve dallo stato una sovvenzione di circa 3.000 euro mensili………a chi non piacerebbe?

È appena partito per il Venezuela il presidente Ugo Chavez,ha inaugurato a Cienfuegos e a Santiago de Cuba due raffinerie che dovranno raffinare il petrolio Venezolano per l’america latina e zona Caraibica.
Esistono molto speranze a Cuba per questo accordo che dovrebbe migliorare considerabilmente ,a regime ,la situazione economica cubana.
Me lo auguro ti tutto cuore.

Ieri sera , la notte Santa, sono andato dopo aver cenato a casa del mio amico Bolo , a fare la mia solita passeggiata notturna prima di andare a letto e mi sono fatto una piccola cultura della celebrazione della notte di Natale nei vari riti religiosi ,passando di fronte ad alcuna chiesa o presunta tale.
Dove vivo io ,paese di soli 40.000 abitanti vi sono presenti varie chiese oltre a quella cattolica , e ho notato come ieri sera attorno a mezzanotte le strade fossero deserte ,ovviamente mi sono detto , i cubani sono nonostante tutto ancora abbastanza religiosi.
I nefasti effetti del comunismo ,non hanno ancora colpito.
Colgo l’occasione per farvi i miei migliori auguri di Buon Natale e felice Anno nuevo a voi e famiglie ,spero che qualcuno di voi si ricordi di me e mi venga a trovare e se credete che queste modeste quattro righe posano essere ulteriormente diffuse ai vostri conoscenti ,potete farlo liberamente.

Non si viola nessun diritto d’autore.

A presto quindi.
Cordialmente vi saluta

Rodolfo Dal Pane