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Ultime notizie dalla Sierra


Cari amici e compagni,
è l'ottava volta che atterro a Cuba e come l’anno passato trovo un paese che sta migliorando, a differenza degli altri anni dove era evidente la difficoltà di questo popolo sotto blocco da oltre 40 anni e che doveva "rappezzare alla meglio" per mantenere le conquiste sociali ottenute lottando con tutti e contro tutti.
Anche se manco "solo" da 5 mesi, noto la crescita del paese nelle migliorie degli edifici restaurati e pitturati con un gusto molto elegante e sopraffino.
L’esempio più evidente si nota a La Habana Vieja.
Chiaro che La Habana ha sicuramente bisogno di un investimento colossale per risolvere i suoi problemi edilizi e di restauro, e questo non è ora sicuramente alla portata dell'economia del paese. Comunque anche noi se pensiamo ai nostri "Quartieri Spagnoli" di Napoli e a molti centri storici del sud d’Italia, vedi Palermo - faccio questi esempi perché l’architettura è molto simile a quella di La Habana per evidenti ragioni storiche - avremmo di che preoccuparci meditando molto.
Vi avevo lasciato raccontandovi della consegna a tutte le famiglie cubane delle pentole a pressione, di una specie di robot che cucina praticamente tutto, più fornelli elettrici, pentola speciale per cucinare il riso alla cubana.
Infatti la scelta fatta dal Governo è quella di usare energia elettrica anche per cucinare, sicuramente la meno inquinante!
Ora sono stati consegnati oltre ai frigoriferi nuovi di marca LG, molto belli e funzionali, sempre per ogni nucleo familiare e rapportati al numero dei componenti del nucleo stesso, anche alcune pentole e tegami antiaderenti con relative mestole di materiale speciale per utilizzarli.
Prezzo super-politico, e per chi avesse problemi a pagarlo subito, rateazione quasi eterna.
Non ci sono più interruzioni di corrente, sembra che il problema energetico sia per ora risolto.
Problema "Dengue":
che questa fosse una delle tante notizie diffamatorie per colpire l’economia e l’immagine della Rivoluzione cubana, io non avevo dubbi, quando ancora ero in Italia. Ora ve lo posso confermare da qui dicendo che la situazione è sempre quella della Cuba che ho lasciato 5 mesi fa.
C’è stato questa estate una campagna di prevenzione dovuta a un allarme proveniente dall'America Centrale dove, vedi El Salvador, sembrava che la situazione fosse molto seria, ma qui a Cuba il problema è sempre stato sotto controllo.
Cuba si prodiga, mettendo a disposizione gratis l'esperienza e i propri medici nei paesi dove questa malattia è particolarmente virulenta e facendo ricerca a proprie spese su questa malattia e anche sulla malaria.
Voi saprete che poiché sono malattie endemiche e patologiche quasi solamente nei paesi del Terzo Mondo, alle multinazionali del farmaco non conviene finanziare ricerche per malattie riguardanti paesi in cui la popolazione non sarebbe in grado di pagare un prezzo remunerativo del farmaco o del vaccino che sia, e quindi.........!
Cuba invece non ha questa logica e pertanto si occupa anche di questo.
La ricerca cubana non vive di questa logica imprenditoriale e capitalista.
Veniamo al 50° anniversario dello sbarco del Granma, inizio della guerriglia rivoluzionaria, e del festeggiamento degli ottanta anni di Fidel Castro.
Da notare che Fidel non voleva la celebrazione del suo compleanno, in programma lo scorso agosto e rimandata per motivi di salute, ma a organizzarla è stata la "Fundación Guyasimín" intitolata al famoso pittore ecuadoregno amico intimo di Fidel, recentemente scomparso, che ha fatto sì che il Comandante accettasse.
Fidel Castro infatti è molto contrario al culto della personalità.
All’evento durato 4 giorni e al quale ho partecipato come invitato del Governo cubano, hanno partecipato una moltitudine di oltre 1000 persone, provenienti da tanti paesi di tutti i continenti.
Erano presenti tanti capi di stato e delegazioni ufficiali, personalità della cultura, diversi premi Nobel e anche una nutrita delegazione italiana, (tanto per smentire il solito articolo di disinformazione del "Corriere della Sera").
Sempre rimanendo nel campo della disinformazione dei mass-media del nostro paese, ai dirigenti della Rivoluzione cubana non passa neanche per l'anticamera del cervello di cambiare rotta.
Perché dico questo?
I discorsi di Pérez Roque (Ministro degli Esteri), di Carlos Lage Dávila (Vicepresidente del Consiglio dei Ministri), di Raúl Castro (Primo Ministro ad interim) sono stati come sempre di una gran durezza contro il capitalismo, l’imperialismo e le loro nefaste conseguenze. Gli slogan pronunciati sono gli stessi di sempre e, per sottolineare la continuità politico-rivoluzionaria, la sfilata militare di quest’anno, dopo 15 anni che non veniva effettuata, ha chiuso qualsiasi illusione a chi sognava venti di capitalismo pseudo-americano.
Chiaro segnale politico all’imperialismo e ai suoi vassalli, che non è sfuggito a nessuno tranne che ai nostri giornalisti che, come spesso accade, fanno finta di sbagliarsi .....ma non è così e noi lo sappiamo.
Salute di Fidel?
Fidel non ha partecipato ad alcuno degli eventi in programma e si è limitato a mandare un discorso letto da suo fratello Raúl.
Tutti i dirigenti cubani intervenuti all’evento hanno assicurato che il Comandante sta migliorando e ritornerà alle sue funzioni, per il momento i medici hanno sconsigliato un suo affaticamento che avrebbe creato gravi problemi alla fase post-operatoria.
Sembra sia stato sottoposto a un altro intervento, recentemente.
I presenti all’evento e tutta la popolazione cubana sono molto preoccupati e sperano di tutto cuore che Fidel Castro ritorni al più presto.
Ho visto gente piangere per questo anche in strada, o da parte di amici miei, che non sono militanti del Partito e che sono semplici cittadini.
Il popolo cubano spera .... dicono che nella storia della Rivoluzione mai è stata detta una bugia al popolo e anche questa volta sarà così.
Veniamo al mio impegno solidario reso possibile dagli amici e dai compagni dell’Associazione di Amicizia Italia-Cuba del Circolo di Ravenna e del Circolo di Senigallia, oltre dall’ANPAS regionale Emilia Romagna e dalla GVC di Bologna, dalla ANCESCAO di Bologna e da molti altri amici che collaborano con noi.
Il container è arrivato a La Habana il giorno 16 novembre, a Sancti Spíritus non è ancora arrivato in quanto è ancora impantanato nelle vicissitudini burocratiche contenziose di un debito esistente fra la EMED, l'ente che si occupa dell’estrazione dal porto e del trasporto in territorio cubano delle donazione inerenti ai progetti di collaborazione, e l’armatore per un pagamento di un debito precedente.
Comunque siamo stati avvisati che a giorni arriverà e potremo scaricarlo.
Abbiamo già recuperato a La Habana il nostro materiale inviato con un container spedito dalla GVC consistente in vari pallets per Camagüey e Sancti Spíritus e 3 server nuovi fiammanti più accessori pagati dalla GVC per allacciare tutto il sistema di reti informatiche da noi montate nella provincia di Sancti Spíritus .......sicuramente più di 40 reti.
Il materiale informatico che rimaneva nel magazzino è stato da noi consegnato, in questi giorni, alle istituzioni interessate per far posto al materiale in arrivo con il container.
Penso ora di salutarvi e di potervi inviare altre informazioni prima della fine dell’anno, comunque se questo non avverrà invio i migliori auguri di Buone Feste e di un "Prospero anno nuovo".
Saluti a tutti e un abbraccio cubano
Rodolfo Dal Pane