12 marzo 2006
Cari amici e compagni
comincio scusandomi per il tempo trascorso senza inviare notizie.
Non ho avuto veramente il tempo di sedermi al computer per scrivere.
Le notizie che reputo interessanti sono tantissime in questo angolo originale
del mondo e varrebbe la pena di dedicarsi solo a esse.
Purtroppo l’impegno preso è rilevante e le necessità mi responsabilizzano a
lavorare sempre di più.
Incomincio a farvi una veloce descrizione di quello che abbiamo fatto in questi
giorni insieme agli amici cubani che mi aiutano.
Non voglio annoiarvi e mi riferirò solo ai progetti eseguiti che mi hanno
particolarmente colpito.
Le due province dove lavoriamo, Sancti Spíritus e Camagüey, sono state scelte
dal Ministero per l’Informatica come province di "Riferimento Nazionale" per i
progetti delle varie istituzioni scelte in ognuna di queste due province.
Il motivo è che in queste due province sono già stati installati nelle
istituzioni interessate al progetto "Governo in Linea" circa 1.000 PC delle
nostre donazioni.
Cosi a Sancti Spíritus sperimenteremo un software nuovo di "Desoft", l’azienda
che produce software e li vende a Cuba e all’estero, inerente
all’informatizzazione nazionale di "Oficoda" l’istituzione che fornisce a tutte
le famiglie cubane il servizio della "Libreta", cioè il minimo garantito per
vivere a tutti i cittadini residenti, sussidiato dallo Stato cubano.
Nella provincia di Sancti Spíritus, in questo momento, vi sono circa 60 uffici
dislocati sul territorio che, come in tutto il territorio nazionale, gestiscono
il tutto manualmente, riempiendo montagne di carta che naturalmente vanno
archiviate.
In ognuno di questi uffici dovremo montare un PC con stampante e modem.
Le condizioni che dovrà creare la parte cubana è quella di una ristrutturazione
completa di questi uffici e creare la loro connessione per lavorare senza
problemi con la posta elettronica.
Il problema connessione telefonica è un problema reale a Cuba, in questo
momento, anche se si sta lavorando forte con l’installazione delle fibre ottiche
in tutto il paese.
Comunque nelle province dove lavoriamo, (Progetto Governo in Linea
informatizzazione della società), il Ministero dell’Informatica ha già
finanziato ETECSA, la compagnia telefonica cubana, per l’estensione di una linea
apposita con router in ogni azienda che ha a che vedere con questo progetto.
La condizione è che entro tre mesi dalla messa in funzione si cominci a
utilizzarla perché, altrimenti, la tolgono per darla a un’altra istituzione.
L’estensione a livello nazionale avverrà proporzionalmente con l’arrivo
dell’informatizzazione.
I computer che Cuba acquista all’estero, sono tutti impiegati per i progetti
della ‘Battaglia di Idee’, come la quasi totalità delle risorse del paese. A
Sancti Spíritus hanno dovuto rinunciare a una donazione di 90.000 euro da parte
di una ONG delle Canarie, per un progetto di costruzione di un condominio a uso
popolare per la mancanza di un’azienda costruttrice disponibile e del materiale.
Tutto è impegnato nella ‘Battaglia di Idee’, progetti prioritari e finanziati
dallo Stato cubano in Salute, Educazione e Sport.
I Governi municipali e Provinciali sono fuori dalla ‘Battaglia di Idee’ e non
hanno finanziamenti in divisa e quindi sono fuori dalla possibilità di acquisto
della tecnologia di qualsiasi tipo.
Tradotto in pratica, dando per scontato la remotissima eventualità che abbiano i
PC, non potrebbero mai avere la possibilità di montare una rete informatica in
quanto tutto questo, compreso la manodopera, deve essere pagato in valuta.
Anche se sembra strano, chi gestisce il potere in questo paese, non ha il becco
di un quattrino a disposizione e deve barcamenarsi come meglio crede.
Per completare il quadro della situazione riporto una notizia che non è
ufficiale, però è reale in quanto raccolta negli ambienti dove lavoriamo noi.
Cuba aveva stipulato un contratto con la Cina per l’acquisto di 1.000.000 di
computer all’anno per un tot di anni. Poiché l’azienda cinese utilizza
componentistica di una multinazionale a partecipazione statunitense, tutto è
stato bloccato perché gli americani vi hanno messo la mano.
Si spera che la Cina risolva con un escamotage la situazione, in quanto si
tratta di un contratto già firmato… in questi casi però si fa sempre quello che
conviene di più e non si guarda tanto per il sottile.
Veniamo a Camagüey, provincia che già da quest’anno è al primo posto, insieme a
provincia Habana, per quanto riguarda l’informatizzazione dei Municipi e del
Governo della Provincia, in quanto le nostre risorse da tre anni sono rivolte e
indirizzate a questo progetto.
Sono quattro i municipi di Camagüey già informatizzati, più una mega-rete nel
Governo della provincia e in quello del municipio del capoluogo di provincia. In
aprile conto di ritornare per completare gli altri municipi previsti per
quest’anno.
Un progetto interessante eseguito nella sua prima fase a Camagüey, è quello
dell’informatizzazione della "Unità di Flora e Fauna" del Municipio di Esmeralda
e degli insediamenti di Cayo Cruz, La Pista e Cayo Romano dell’arcipelago Sabana
Camagüey, parco naturale e riserva della biosfera, una zona vergine e
incontaminata con specie endemiche non ancora del tutto classificate.
Per produrre la corrente elettrica in questi luoghi, per mettere i PC negli
insediamenti, abbiamo dovuto comprare in Italia i pannelli fotovoltaici.
Crediamo di avere fatto centro prendendo questa decisione, anche se il
sacrificio economico per il nostro circolo è stato rilevante in quanto, oltre a
permettere l’utilizzo del PC in questi insediamenti, abbiamo a disposizione
anche un po’ di energia per illuminare un poco con una lampadina a 12 volt.
Le centrali fotovoltaiche sono sovradimensionate e quindi il prossimo anno
questo ci darà la possibilità di raddoppiare la superficie espositiva ponendo un
altro pannello e quindi di raddoppiare la produzione di corrente per alimentare
eventualmente anche un frigorifero o un televisore.
Questi due Cayos fino a un anno e mezzo fa erano quasi abbandonati a se stessi e
quindi chi voleva, poteva fare tutto il bracconaggio possibile.
Quando è cominciata l’attuale gestione, il responsabile si chiama Señor Torre,
immediatamente ha messo delle regole ferree che, ovviamente, hanno molestato chi
aveva interessi propri particolari… morale… in provincia alcune autorità lo
stanno ostacolando e a lui e ai suoi lavoratori gli manca praticamente tutto.
Sarà un dovere per il sottoscritto proporre al mio circolo di continuare ad
aiutare questo progetto, inviando oltre ai pannelli anche cose molto banali come
zappe, alcune motoseghe, guanti, stivali di gomma e cose che da noi si trovano
senza grossi problemi e anche non molto cari.
Questa gestione merita di essere aiutata perché possa imporre a chi di dovere,
il diritto di questa zona incontaminata a sopravvivere e a svilupparsi in
maniera naturale.
Oggi, nel mio domenicale giro in bici, mi sono recato a casa del delegato
Provinciale di ciclismo di Sancti Spíritus, che a giorni partirà per una
missione internazionalista a Panama, abbiamo parlato della situazione ciclistica
a Cuba e della Vuelta de Cuba appena conclusa. Quest’anno il livello era
notevole, con la partecipazione di varie squadre straniere fra le quali una
italiana.
La selezione nazionale della pista non ha quasi più bici da pista, quindi la
provincia di Sancti Spíritus ha dovuto prestare qualche bicicletta delle cinque
da noi donate l’anno scorso e utilizzate anche all’estero in competizioni
internazionali, dove erano invitate le varie selezioni cubane.
Dico questo, perché tra chi mi legge c’è anche chi, (Fabrizio Rappini), ha
contribuito alla operazione bici da pista da noi acquistate l’anno scorso dalla
società ciclistica SCAT di Forlì, a un prezzo molto conveniente.
Notizia interessante, sempre in campo ciclistico: chi si ricorda di un certo
Eddy Merckx, il campione belga vincitore di tanti Giri d’Italia, Tour de France,
gare in linea e campionati del Mondo?
Ebbene, quest’anno era presente all’arrivo a La Habana dell’ultima tappa della
Vuelta de Cuba e, oltre a donare una bici da corsa a Fidel, ha donato anche 25
bici da corsa nuove fiammanti alla squadra Nazionale di Cuba e, impressionato
dal lavoro sociale che fanno i medici di famiglia e i pediatri sulla Sierra
Maestra e dalle difficoltà di operare in questa realtà, ha promesso di donar
loro circa 1.000 biciclette Mountain Bike per espletare meglio il loro prezioso
lavoro.
Mi sto divertendo molto guardando in TV il campionato del mondo di Baseball, che
si svolge a Portorico, e a vivere la maniera civile e sportiva del popolo
cubano, anche di fronte alla unica sconfitta dell’altra notte contro Portorico.
La partita con il Venezuela è appena terminata, con la vittoria di Cuba,
portando a tre le partite vinte da Cuba.
Gli Stati Uniti non volevano la partecipazione di Cuba, facendo pressione su
Portorico che è praticamente territorio degli Stati Uniti, adducendo che era un
campionato riservato ai professionisti e che quindi Cuba, avendo solo uno sport
dilettantistico, non vi poteva partecipare perché i giocatori e la Federazione
cubana avrebbero guadagnato soldi, violando quindi la legge dell’embargo
nordamericano.
Cuba ha risposto a livello governativo, dichiarando che il denaro eventualmente
guadagnato in questo campionato del mondo, lo avrebbe devoluto alle vittime del
ciclone ‘Katrina’ di New Orleans della scorsa estate.
Lo stesso hanno dichiarato di farlo i singoli giocatori cubani, che erano stati
lasciati liberi dal loro Governo di intascare i vari premi di partita o i
gettoni di presenza che eventualmente sarebbero loro spettati.
Alla fine la cosa si è risolta a favore di Cuba, dato che quasi tutti i paesi
latino-americani non avrebbero partecipato se Cuba fosse stata assente e la
Federazione Internazionale non avrebbe dato il patrocinio.
Concludo inviando un messaggio per gli addetti ai lavori e non… invito
indistintamente tutti quelli che vogliono comunicare con il sottoscritto a
utilizzare questo indirizzo di posta elettronica, in quanto è quello che mi dà
più garanzia di ricezione.
Tanti saluti e un abbraccio da chi non ha nostalgia dell’Italia, ma ha tanto
nostalgia di voi.
¡Hasta la victoria, siempre!
Seguimos en combate.
Rodolfo Dal Pane
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