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In una gremitissima sala Tersicore, nel palazzo municipale di Velletri, si è svolto giovedì 28 maggio l'incontro con Aleida Guevara. Dopo la presentazione dell'ospite da parte del segretario del Circolo Antonio Della Corte, il saluto dell'amministrazione comunale da parte dell'assessore alla cultura Daniele Ognibene e un breve intervento del coordinatore regionale del Lazio Franco Forconi, si è data la parola ad Aleida. La figlia del Che chiara nell'esporre i concetti, coinvolgente e a volte sarcastica, ha fatto una lunga disamina sullo stato politico ed economico di Cuba e dell'America Latina, toccando molteplici argomenti:dalle aspettative dell'elezione di Barak Obama  alla Casa Bianca,  "la domanda più frequente che mi si pone" fino al caso dei Cinque eroi antiterroristi prigionieri nelle carceri dell'impero, per poi giungere all'assurdo e genocida Bloqueo imposto dagli USA alla Isla (con l'esempio efficace della produzione del latte: Cuba non ne produce, mentre l'Europa è sanzionata perchè ne produce troppo, ma l'UE non può vendere latte a Cuba a causa del bloqueo).
Ha parlato di solidarietà e dell' operazione Milagro, del metodo di istruzione "Si, yo puede" , entrambe missioni umanitarie. Ha affrontato il tema dittatura-democrazia: nell'Europa "democratica" la maggior parte della popolazione è contro la guerra e ha manifestato a lungo contro di essa, però i governi hanno mandato lo stesso i militari in guerra infischiandosene delle richieste del popolo. E ancora: "Se conoscete un dittatore che si preoccupa e si impegna per la salute e l'istruzione del proprio popolo, presentatemelo, perchè io non ne conosco". Sempre a proposito di libertà e democrazia: "l' informazione reale può modificare le conoscenze e l'atteggiamento delle persone, che libertà è quella di persone che non sono informate correttamente?"
Al termine del confronto Aleida Guevara non si è sottratta alle numerose domande rivolte lei dai presenti, e parlando di suo padre il Che, ci ha sorpreso piacevolmente intonando la canzone "Fusil contra fusil" di Silvio Rodriguez. Inedito il suo ruolo di "cantante".
Uno dei presenti, visibilmente emozionato, le ha chiesto un ricordo personale di suo padre, e Aleida ha raccontato il "più indimenticabile": quando aveva poco più di quattro anni e suo padre in divisa verde-oliva si accingeva a partire per il Congo, sua madre aveva in braccio il piccolo Ernesto di pochi mesi e "con quella mano, che agli occhi di bambina mi sembrava enorme, accarezzò mio fratello con infinita tenerezza. Ecco, questo è il ricordo di mio padre che non dimenticherò mai"  ha concluso.
Alla fine una vera e propria standing ovation, conclusasi con strette di mano, foto e richieste di dediche.
L'assessore Ognibene le ha regalato, a nome dell'amministrazione veliterna, un libro ed una carta della città. Possiamo affermare che, oltre ad un'inaspettata quanto numerosa partecipazione di pubblico, forse mai ospite risultò più gradito in città, accomunando giovani e adulti.








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La Habana 1° maggio 2007
 
Sono le 5 di mattina quando suona la sveglia per i compagni dei circoli di Frascati e Velletri ,ci si alza volentieri con la consapevolezza di accingersi a partecipare a qualcosa di straordinario per noi e ....di ordinario per  il popolo cubano........il "Primero de Mayo " en la Plaza della Revolucion ".....
Usciamo alle 5  e mezza e le strade che portano alla Plaza già brulicano di gente festosa e combattiva,ovunque camion, pulman, auotomobili che scaricano porzioni di popolo che si avvia verso i punti di raduno ,suonando e ballando salsa allo spuntare dell'alba.Dai compagni dell' ICAP abbiamo avuto  l'opportunita'di partecipare alla manifestazione sedendo nella tribuna riservata alle delegazioni estere e quindi in posizione ottimale per assistere alla sfilato di popolo. Alle 8 in punto si apre il corteo con un immenso striscione che reclama la "PRISON POR EL VERDUGO " posada carriles e via via con tutti i rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori Cubani. E' semplicemente meraviglioso assistere a questa manifestazione di dignita',compostezza, combattivita' e ...allegria, con cui i Cubani festeggiano a modo loro la festa del lavoro, e per noi e altre centinaia e centinaia di compagni provenienti da tutto il mondo è un momento di internazionalismo intenso: argentini,brasiliani,venezuelani, canadesi, francesi, ecuadoregni, portoghesi, spagnoli, irlandesi......c'è tutto il mondo antagonista qui a rappresentare quei popoli ,o meglio,parte di essi che si battono contro il capitalismo feroce e distruttivo, contro le guerre, contro lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo ,per l'idea che "un altro mondo migliore è possibile " ! Dopo circa 3 ore di sfilata ininterrotta con circa un milione di persone, la manifestazione termina con centinaia di bandiere Cubane che chiudono il corteo ed è un colpo d'occhio davvero che mette i brividi, perchè quello che rappresentano quelle bandiere nelle coscienze di tutti noi ,è patrimonio indelebile per chi si batte ogni giorno contro tutte le ingiustizie e sopraffazioni in qualunque parte del mondo esse si manifestino. Sotto un sole cocente e impietoso ci avviamo stanchi , accaldati , ma felici  a bere un refresco
 il Giorno dopo ci rechiamo al Parque Lenin, ove è situato il busto che ricorda la compagna Celia Sanchez Manduley, per un omaggio dei compagni  di Frascati , a cui è intestato il circolo, dove viviamo un'altro momento di intensa e commossa partecipazione al ricordo di questa compagna che ha dato un contributo determinante alla riusciuta della rivoluzione .
Antonio Maiorino

 

 


Sotto alcune immagini dell'iniziativa con A. Riccio e A. Gomez a Velletri ( 26/10/06) Presentazione del video "La verdad de frente al mundo";