progetto storico culturale per valorizzare popoli e culture sottoposti a doppia
oppressione: una che schiaccia e impoverisce, laltra che svuota le coscienze e
rapina milioni di uomini, donne e bambini di memoria e dignità.
OBIETTIVO
Carovane 2003 intende rappresentare un cammino per avvicinare tra loro popoli e paesi, per
stringere tra uomini e donne appartenenti a culture diverse nuovi legami di amicizia e
solidarietà, per accrescere la conoscenza reciproca fra tradizioni culturali sinora
mantenutesi estranee.
SVILUPPO DEL PROGETTO
In uno scenario mondiale che esclude e divide Carovane 2003 si propone un diario della
solidarietà tra storie e culture con artisti scrittori musicisti
registi attori - poeti "non riconciliati", per raccontare con
linvenzione della parola mondi e voci legati insieme dalla forza della memoria e
della libertà
"Addio alle armi" è il titolo di un romanzo che Hemingway, lo scrittore
straniero più amato dai cubani e che più ha intrecciato la propria esistenza con
lisola della Revoluciòn, scrisse dopo la catastrofe umana e politica della Prima
Guerra Mondiale: scegliendo quelle parole, che sembrano sussurrate con la decenza ed il
rispetto che derivavano dallincommensurabile stanchezza di chi aveva visto i marchi
infami della guerra sulla pelle propria e dei propri compagni, lo scrittore nordamericano
sperava di comporre un canto che perpetuasse le tante storie umane travolte dalla guerra
affinché la memoria di quegli orrori potesse aiutare i lettori del futuro a non ritornare
a piangere per lassurdo della morte prodotta su scala industriale.
Solo oggi sappiamo quanto quel suo augurio sia rimasto lettera morta.
Siamo ormai arrivati al terzo annus horribilis, e stiamo tuttora scivolando in un abisso
di criminale prepotenza che vuole i popoli della Terra, loro malgrado, coinvolti uno
scenario di guerra globale che molti speravano, dopo gli incubi della Guerra Fredda, di
non dover più rivivere.
Questo clima mefitico non avvelena (o inebria, a ciascuno il suo) solo gli statunitensi,
non solo noi europei, partecipanti o no alle gloriose gesta belliche di Bush, non solo i
poveracci che hanno la sfortuna di vivere dove ogni ricchezza si tramuta in maledizione,
ma anche Cuba e gli stessi paesi latinoamericani che, nello sferragliante silenzio dei
media, impegnati su altri fronti più redditizi dal punto di vista dellaudience, si
sono ritrovati di colpo costretti a giocare il ruolo di vittima o carnefice scelto da
sanguinari pupari: non sono incoraggianti i segnali che arrivano dai tanti Sud del Mondo.
"Addio Alle Armi", quindi ridiventa di attualità ed il titolo dal romanzo di
Hemingway appare come il più appropriato per illustrare il Festival di Letteratura,
Musica, Teatro ed Impegno Civile, CAROVANE 2003, che approda alla sua quarta edizione, e
che si terrà questanno a Piacenza nel periodo dal 6 al 14 di settembre, con un
programma collaterale e contemporaneo a Sesto San Giovanni. Sostengono
questiniziativa lAssociazione di Amicizia Italia-Cuba, la libreria Fahrenheit
451 di Piacenza, oltre alla Provincia e al Comune di Piacenza.
La già abbondante programmazione dello scorso anno si è infittita e, tramite una
dilatazione cronologica e qualitativa, CAROVANE 2003 è pronta a diventare un punto di
riferimento, sullintero territorio nazionale, per tutti coloro che ritengono che
limpegno civile ed intellettuale (in senso pasoliniano), vada riportato in mezzo
alla gente della piazza, in spazi aperti ed autenticamente democratici, nellagorà,
insomma, per sottrarlo al prisma grottescamente deformante della televisione.
Come già durante le precedenti edizioni, il compito di aprirci gli occhi per farci vedere
le "unghie sporche della miseria", secondo le parole secche ma bellissime di un
poeta latinoamericano, è affidato alle sensibilità di scrittori, alla critica dei
giornalisti e dei tanti intellettuali italiani e stranieri che accettano la sfida lanciata
dalla piccola città emiliana: smascherare quella che sembra una fuorviante follia
mondiale ricomponendola in un quadro coerente e perciò rivelandone la tremenda
spietatezza anti-umanistica.
Durante nove giorni sarà possibile, attraverso le testimonianze e le parole degli
invitati, conoscere ed approfondire quelle realtà economiche e politiche atroci che
costringono i tre quarti dellumanità a vivere in condizioni sub-umane.
La rassegna è itinerante e si aprirà il giorno 6 di settembre a Castel San Giovanni,
paese nella provincia di Piacenza, che ospiterà il grande concerto di apertura, dedicato
al cantante cileno Victor Jara, protagonista di primo piano nella cultura musicale
sudamericana e mondiale, di cui ricorre questanno il trentennale del barbaro
assassinio. Nel pomeriggio si terrà lincontro "I Dannati della Terra",
con ospiti stranieri ed italiani. Il 6 sarà inoltre una giornata dedicata allAnno
Europeo dei Disabili e buona parte delle attività pensate per quel giorno sono state
sviluppate con la collaborazione dellAssociazione Nazionale dei Mutilati ed Invalidi
del Lavoro.
La domenica CAROVANE si porterà a Pianello Val Tidone, sulle colline, dove si terrà il
concerto di Nicola Arigliano, anticipato da "La Nave de los Locos", spazio
libero dedicato alla presentazione di libri, che, per la prima volta, esce dalle mura
della città di Piacenza, offrendo un primo assaggio della rassegna letteraria.
Lunedì 8, durante la mattinata, avverrà, ad opera del Presidente Gianni Minà, la
consegna del Premio Internazionale Nicolás Guillèn promosso dallAssociazione
Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, che diviso nelle due sezioni, lettaria e solidale,
nelle passate edizioni era andato rispettivamente a Roberto Fernandez Retamar e Carmen
Yañez, per meriti artistici, ed a Emergency e Padre Alex Zanotelli, per meriti civili.
Questanno, il premio dedicato al grande poeta e rivoluzionario cubano si aprirà per
ricevere il contributo di due prestigiose istituzioni, che hanno deciso di stringere un
gemellaggio con CAROVANE e con il Premio Nicolás Guillèn: il Premio Juan Rulfo di Radio
France Internationale, uno dei maggiori riconoscimenti internazionali per scrittori di
lingua spagnola, ed il CICEP di Parigi, ovvero il Centro Internazionale
Interuniversitario di Creazione di Spazi Poetici e di Ricerca, diretto dai docenti
Philippe Tancelin e Geneviève Clancy, che da diversi anni, operano per aprire il mondo
accademico e della poesia alle fasce più deboli della società francese, lavorando, per
esempio, con i clochards, con i carcerati, oppure nei ghetti urbani delle metropoli
francesi.
Ulteriori collaborazioni che internazionalizzeranno CAROVANE saranno: il gemellaggio con
il Festival di Musica e Cinema "Zaragoza Global" di Saragozza e con
lAccademia Mondiale della Poesia dellUnesco di Verona e Parigi, che ha fornito
un prezioso contributo organizzativo per rendere possibile, nella giornata di venerdì 12
"La Carovana dei Poeti contro la Guerra", che annovererà tra i partecipanti Sam
Hamill, capofila della protesta dei poeti statunitensi contro la guerra dei Bush e
straordinaria figura di poeta, editore ed ex-marine pacifista.
Nei sei giorni di programmazione nella città di Piacenza ci sarà spazio, oltre alla
quotidiana "Nave de los Locos", per dibattiti sulle nuove guerre per il
controllo delle risorse energetiche, in particolare dellacqua, per una tavola
rotonda sui "Diritti nellepoca della globalizzazione". Da segnalare infine
la giornata dell11 settembre in cui moltissimi testimoni italiani ed internazionali
si avvicenderanno sul palco per ricordare i tanti tragici 11 settembre che hanno
costellato gli ultimi trentanni della storia mondiale: l11 settembre 1971 data
delleccidio avvenuto nella prigione di Attica, l11 settembre 1973 di Santiago
del Cile, data della morte delle speranze del popolo cileno, e l11 settembre 2001
che ha marcato la più sconvolgente cesura temporale della storia contemporanea.
Naturalmente gli spazi di riflessione saranno affiancati da eventi quali concerti e
spettacoli teatrali che si terranno ogni giorno nella cornice della Piazza del Duomo di
Piacenza.
Come nelle precedenti edizioni il tema Cuba sarà presente, sullo sfondo o in primo piano,
in diversi momenti, a partire dallo spazio dedicato al Premio Nicolás Guillén, nei
dibattiti sullAmerica Latina e nelle diverse mostre. Anche questanno la
delegazione cubana, apporterà un elemento di valore aggiunto per la qualità delle
personalità che la rappresenteranno.
Tra i tanti intellettuali che hanno già accettato di partecipare: Marc Cooper di The
Nation, Riccardo Petrella, Vandana Shiva, Shams Nadir, Zvi Schuldiner, Ramon Chao,
Gianfranco Bettin, Maurizio Chierici, Italo Moretti. Altre conferme giungeranno nelle
prossime settimane. Il Festival si chiuderà il giorno 14, a Fiorenzuola, con una giornata
dedicata alla cultura araba, sotto il segno della comprensione e della tolleranza.
Come già successe lo scorso anno, ci sarà anche un episodio Post-CAROVANE di un giorno:
a cura del Premio Nicolás Guillén e del Premio Juan Rulfo, sarà un incontro dedicato
alla memoria di Pablo Neruda di cui ricorrono questanno i trentanni della
morte.